Ludi: “Orgogliosi di noi, è la B più difficile degli ultimi 20 anni”

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Intervista esclusiva ai nostri microfoni per il dg del Como, Carlalberto Ludi. Che butta già un occhio al futuro

A salvezza ormai acquisita, Carlalberto Ludi si è concesso una chiacchierata con Comocity in cui ha analizzato la stagione in corso e non solo. La figura di Gattuso, il mercato già in studio, il settore giovanile, il tema stadio: ecco le sue parole.

Allora direttore, è fatta per la salvezza?
Finché non c’è la conferma matematica no, però siamo molto vicini. Siamo consapevoli di aver messo un tassello importante a Perugia. Comunque il nostro campionato va avanti“.

Una salvezza tranquilla non è mai entusiasmante quanto una promozione. Però che valore diamo a questo risultato?
C’è grande soddisfazione per il percorso. Quello della salvezza non era un obiettivo ipocrita. Partivamo da neopromossi con un gruppo rinnovato e in queste situazioni non è scontato che i giocatori si amalgamino. Era una prima volta per il mister e per la società. Anche non avere un centro sportivo poteva incidere. Oltretutto questo secondo me è il campionato più bello e difficile degli ultimi 20 anni. Ed essere salvi così presto è un grande orgoglio“.

La rosa si è rivelata un po’ corta e gli under sono stati utilizzati poco. Si poteva agevolare maggiormente Gattuso in questo senso col mercato?
Mah guarda, sono analisi delicate. Noi abbiamo costruito la rosa portando avanti per merito diversi elementi dell’anno scorso e cercando al tempo stesso giocatori pronti. Non abbiamo over 30 a parte Facchin, ma non abbiamo nemmeno bisogno di speculare sul minutaggio. Non ampliamo troppo la rosa per rispetto delle finanze e anche dei giocatori stessi, vogliamo dare le giuste soluzioni al mister ma senza avere per forza degli esuberi. Anche perché adesso commentiamo qualche infortunio nel reparto difensivo, però per esempio per metà stagione un giocatore come Bertoncini ha giocato poco, quindi 4 centrali possono essere sufficienti. Poi se si fanno male in due chiaramente sei corto. E tra l’altro in ogni caso chi è stato chiamato in causa si è sempre fatto trovare pronto“.

E’ stata una stagione giocata in maniera molto accorta, dando peso ad ogni punto. Cosa rimane, in vista dei prossimi anni?
Innanzitutto una maggiore conoscenza del campionato. La squadra delle prime giornate è diversa da quella attuale: forse era più bella, ma più inesperta. Tanti singoli si sono calati nella dimensione della B. Il bagaglio principale che ci portiamo dietro è questo. E deve vedersi pure nelle prossime partite“.

A proposito, quale obiettivo ci si può porre per questo finale di stagione?
L’obiettivo che diamo noi di fare più punti possibile è più ideologico che pratico. Poi l’obiettivo concreto se lo pongono i giocatori stessi anche in base alle loro ambizioni personali. Tutti hanno qualcosa da andarsi a prendere, devono cercare di togliersi soddisfazioni anche in ottica riconferma per l’anno prossimo“.

Qual è la situazione del settore giovanile? Potrebbe esserci spazio per qualche giovane in questo finale?
Noi facciamo scelte sensate, non marketing. Non regaliamo niente a nessuno. Il settore giovanile è partito tre anni fa e ci vuole tempo per migliorare le Primavere. Anche perché noi non spendiamo per rinforzare la Primavera, se in futuro spenderemo per giocatori giovani è perché possono essere pronti a breve termine per la prima squadra. Per il resto abbiamo la presunzione di costruirceli in casa grazie al lavoro di Centi. Di Giuliomaria secondo noi ha qualità e potrebbe riaggregarsi con la prima squadra nelle prossime settimane“.

La salvezza anticipata vi permetterà anche di portarvi avanti sul mercato?
In questo senso lavoriamo e pianifichiamo strategie tutto l’anno. Però il mercato ha i suoi tempi e vanno rispettati. Comunque adesso che abbiamo quasi la certezza della categoria in cui giocheremo l’anno prossimo, potremo vagliare il mercato a passi più spediti“.

Tra le squadre che avete affrontato ce n’è una di cui vorreste seguire le orme?
Citerei il Pisa, competitivo con una crescita continua e investimenti mirati, hanno seguito gli step giusti e sono un esempio virtuoso. Il Lecce dal punto di vista tecnico lavora benissimo con Corvino, Trinchera e un allenatore straordinario come Baroni. E della Cremonese mi è piaciuto il coraggio di puntare senza esitazioni sui giovani più forti“.

Le ambizioni per l’anno prossimo si legano alla situazione-stadio. Dopo le elezioni potrebbero cambiare gli interlocutori. Lei ha detto diverse volte che vi farete avanti solo “quando ci saranno le condizioni”. Cosa vuol dire concretamente?
“Io e Wise siamo gente concreta. Ad oggi ci sono due strade parallele: per quanto riguarda i lavori immediati che devono farci uscire dalla deroga c’è interlocuzione continua già con questa giunta comunale. Vogliamo far sì che la nostra comunità possa popolare il più possibile il Sinigaglia e in questo senso vogliamo attivarci in fretta. Invece sul grande progetto a pochi mesi dalle elezioni c’è poco da dire: la nostra volontà è esplicita, però siamo rispettosi del tessuto sociale della città e non facciamo slanci in avanti. Sono ragionamenti da fare tutti insieme“.

Gattuso ha dimostrato di saper vincere la C e salvarsi in B. Può essere adatto anche a un Como che lotta per la A? 
A Gattuso vanno fatti solo i complimenti. Gli è stata affidata con fiducia una squadra forte in C e ha vinto il campionato nonostante le difficoltà. Quest’anno gli è stata chiesta una salvezza tranquilla, la sta ottenendo, a tratti ci ha fatto sognare i playoff e ha valorizzato tanti giocatori. Ad oggi ci fermiamo qui, nel senso che ogni analisi a lungo termine va condivisa con Wise e prossimamente ci confronteremo anche con Jack. Quindi non voglio prendere una posizione netta su questo“.

Ludi su Gattuso: “Per ora gli facciamo i complimenti, prossimamente un confronto”

Centro sportivo di Mozzate: sarà pronto a settembre come si diceva?
Speriamo, sì. I lavori sono partiti“.

Come percepite la proprietà dall’altra parte del mondo? Sempre appassionata?
Ma sì, sono motivati, si interessano, ci seguono ma si fidano, non sono invadenti. Vogliono entrare in maniera profonda nella comunità. Siamo fortunati a lavorare per una proprietà così“.

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