I giocatori nati dal 1998 in poi si possono schierare senza limiti. Il Como li usa pochissimo, ecco perché mancano alternative

C’è un dato nella stagione del Como di cui si parla poco. E che avvalora la salvezza tranquilla che sta ottenendo Gattuso. Ogni squadra di B può attingere da una lista di massimo 18 giocatori “over”, cioè nati prima del 1997. Invece per i più giovani, nati dal ’98 in poi, non c’è limite di utilizzo. Ovviamente quindi più giovani utilizzabili si hanno, più la rosa si allunga.

Il Como in questo campionato ha schierato otto under: Luvumbo, Peli, Blanco, Varnier, Bovolon, Cagnano, Chajia e Nardi. In tutta la Serie B solo Ternana ed Ascoli ne hanno schierati meno. Il più utilizzato tra quegli otto è stato Cagnano, 1.264 minuti: a parte la Ternana, tutte le altre squadre ne hanno almeno uno che è stato impiegato di più.

Che dire poi del minutaggio totale dei giocatori under? La tabella qui sotto, fonte dati Transfermarkt, è degna di nota.

E qualcuno dirà “Beh ma tra le prime ci sono Crotone, Spal, Cosenza e Pordenone che non stanno andando bene”. E infatti usare troppo i giovani non è garanzia di risultato. Però oggettivamente usarli troppo poco accorcia le scelte. Tanto è vero che in fondo alla classifica insieme al Como ci sono Ternana, Vicenza e Alessandria, anch’esse tra le squadre più deludenti.

Quali le cause? Senz’altro ha pesato l’infortunio di Chajia, che altrimenti sarebbe stato un punto fermo dello scacchiere di Gattuso. Chiaramente però anche le scelte di mercato vanno pesate, valutate e criticate: Blanco e Nardi sono arrivati a gennaio, Bovolon e Luvumbo si sapeva avrebbero avuto poco spazio, Peli era un’incognita e gli infortuni di Varnier non sono una novità. Oltretutto, il Como non sta utilizzando neanche tutti e 18 gli slot “over”: la società se ne era tenuto uno di scorta per Wilshere senza poi utilizzarlo, ricordate?

Insomma, sarebbe bastato qualche giovane di qualità in più per allungare la coperta di Gattuso. Che invece ora si ritrova con gli uomini contati in tutti i reparti e nonostante questo – meno male! – è quasi salvo. Naturalmente ciò non dev’essere un alibi per la squadra, visto che la partita con la Ternana ha dimostrato che si può giocare col giusto atteggiamento anche in emergenza. Però avere pochi under è senz’altro un errore da non ripetere la prossima stagione.