E.N.P.A. Como: conclusa la campagna di salvataggio del rospo bufo bufo

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Anche quest’anno con l’inizio della bella stagione giunge al termine la migrazione del rospo bufo bufo e con essa la campagna di salvataggio che mira alla salvaguardia di questa creatura simbolo della nostra realtà lacustre. 

Era il lontano 2002 quando ENPA Como ha preso parte per la prima volta a questa iniziativa (a cui partecipano anche altre associazioni) e da quell’anno non ha mai fatto mancare la sua presenza. Questa crescente partecipazione e attenzione alla vita dei rospi ha permesso un considerevole recupero della popolazione che da poche centinaia è passata ora a contare più di 20’000 esemplari. Un risultato di cui andare fieri per tutti i volontari che quotidianamente si prestano a questo servizio.

Ma perché è necessario assistere i rospi nei mesi di migrazione?

I rospi, che durante i mesi più freddi vivono nel sottobosco delle nostre montagne, si spostano verso il lago per deporre le uova non appena le temperature iniziano ad essere più miti, intorno al mese di marzo. Migrando, devono necessariamente attraversare strade molto trafficate e rischiano quotidianamente di essere investiti.

Nei mesi della migrazione ogni giorno con l’imbrunire si sentono i primi passi dei rospi tra le sterpaglie e nel giro di pochi minuti ci si ritrova immersi in una migrazione di massa, in cui purtroppo non tutti raggiungono la salvezza.

“Le macchine spesso non fanno caso alla presenza di queste piccole creature sull’asfalto e ne travolgono qualcuna, lasciandola esanime – raccontano i volontari – Il nostro invito è sicuramente prestare attenzione quando si percorrono le strade che costeggiano il lago, soprattutto nei mesi primaverili. Riducendo la velocità e usando gli abbaglianti si riesce facilmente ad evitare i rospi che stanno attraversando (e a volte anche i ricci che accorrono a mangiare chi non ce l’ha fatta).”

Questa è solo una delle tante attività che vede ENPA Como in prima linea, ancora una volta dalla parte degli animali, di qualunque specie. “Ogni vita conta”, recita il famoso detto animalista, e questo progetto ne è l’esempio: non importa quanto piccola o apparentemente poco significativa, ogni vita merita di essere salvata.