Benessere animale: la triste verità sulla vendita di cani e gatti nei negozi di animali

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Ph Unsplash

Mentre la Francia si prepara a una volta storica nella difesa degli animali, nel nostro paese comprare un cane in negozio rimane possibile.

Dal 2024 per i nostri cugini francesi sarà vietato vendere cuccioli di cane e gatto in negozio, e sarà fornito un certificato di conoscenza al momento dell’adozione per dare informazioni più specifiche sull’animale acquistato, in modo da favorire un’adozione consapevole.

L’acquisto di animali (e soprattutto di cani e gatti) dai negozi non fa altro che alimentare un mercato basato sullo sfruttamento e sul maltrattamento animale. I cuccioli trovati in negozio sono spesso allontanati precocemente dalla madre, rimangono chiusi in piccoli spazi tutto il giorno e non hanno la possibilità di fare tutte quelle esperienze basilari che un cane o un gatto dovrebbe vivere.

Di conseguenza, è bene sottolineare che un cucciolo acquistato in quelle condizioni è più propenso a sviluppare problemi comportamentali e spesso anche fisici. Sono animali indeboliti e abusati.

Vedendo un cucciolo rinchiuso in un negozio viene istintivo volerlo adottare per “strapparlo” da quella vita e, secondo il nostro punto di vista, salvarlo. Ma comprando animali in negozio non si fa altro che alimentare una rete commerciale orientata solo al guadagno e quindi disposta a sfruttare e maltrattare gli animali.

Un’adozione dovrebbe sempre basarsi su una scelta consapevole e informata. Adottare significa prendersi carico della vita di quell’animale ma non solo. Significa anche controllare scrupolosamente chi si vuole finanziare e su chi si vuole investire: canili e allevatori professionisti sono sicuramente tra queste figure.