Nel Weekend delle Festività torna in tavola la Resta, il dolce tipico del Lario

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E’ il dolce simbolo della città di Como, La Resta (o Resca), nato come prelibatezza da servire nel periodo delle Festività Pasquali, ma oggi è possibile gustarlo in quasi tutti i periodi dell’anno, e vederlo esposto nelle vetrine delle migliori pasticcerie locali

Il dolce della domenica delle Palme tipico della zona di Como ha origini antiche che vanno ricercate nei racconti orali dei mastri fornai lariani che si sono tramandati la ricetta di generazione in generazione

La leggenda racconta che intorno all’anno 1820 in una modesta osteria sul Lago di Como, dei pescatori erano riuniti per festeggiare. L’oste preparando il dolce si accorse di aver sbagliato la dose del lievito per cui la pasta era debordata. Cercando di fermare la crescita dell’impasto prese un bastoncino di fascina e con l’aiuto del coltello l’annegò nell’impasto stesso. Rivoltò la pasta che fuoriusciva dai bordi seguendola trasversalmente finché non rientrò tutta nel tegame. Altre fonti sostengono invece che il bastoncino sia caduto nell’impasto accidentalmente

Gli ingredienti del dolce sono molto semplici:  farina, acqua, burro, lievito naturale, uova, zucchero, frutta candita e/o secca, miele.

La preparazione richiede tre impasti, il primo funge da base ed è preparato con acqua, farina e lievito e lasciato lievitare per 12 ore. Si aggiunge il burro, l’uvetta, e la macedonia di frutta candita e dopo altre sei ore si procede alla spezzatura, l’arrotolamento sulla canna e la messa in teglia, con altre 4 ore di lievitazione. Dopo aver effettuato i tagli longitudinale e trasversale e la lucidatura, si cuoce in forno per circa un’ora, a 160-180 gradi.

La Resta è molto gradevole per accompagnare il te, oppure come dessert, abbinato a un vino dolce o al Porto. Può essere anche guarnito con panna montata, crema pasticcera e cioccolato.

La Resta

Il nome fa riferimento alla lisca del pesce, La resta, dal latino arista, termine che può indicare sia la lisca del pesce sia la resta del grano, ed è simboleggiata dal bastoncino che può essere di ciliegio o di  ulivo, richiamando ancora una volta la simbologia di Pasqua

La Resta può essere inserita nella gustosa famiglia dei pani rinforzati dell’arco alpino, un territorio che va dall’Insubria alla Liguria e che ha prodotto dolci tipici amatissimi come la Bisciola della Valtellina, il Pandolce genovese e il Panettone milanese.

Una ottima alternativa di sapore locale e alla classica Colomba

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