Svolta Civica: L’amministrazione dia un segnale forte per fermare il declino in cui versa la città

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Divulghiamo integralmente la nota stampa di Svolta Civica Como.

Questo non vuole essere un intervento polemico, ma un appello accorato
a chi ci amministra.
Gli industriali di Lecco, Sondrio e Bergamo hanno recentemente ratificato
la fusione delle rispettive organizzazioni creando la più forte realtà
associativa del Nord Italia.
La provincia di Como, che pure vanta un rilevante settore industriale, è
rimasta ancora una volta isolata.
Si rivede un copione che purtroppo si rinnova da troppi anni e che registra
l’inesorabile perdita di peso della nostra città nel campo della sanità, della
tecnologia e dell’innovazione, dell’università. Nulla è stato fatto per i
giovani.
A questo deficit di autorevolezza si è sommata un’impressionante
incapacità delle forze politiche di dare una direzione allo sviluppo della
città, bloccata ormai da decenni su quei due-tre progetti che avrebbero
potuto portare Como nel futuro.
Ci si riferisce alla soluzione dell’annoso problema dell’area Ticosa e alla
sua destinazione futura, alla valorizzazione del complesso del San
Martino, all’adozione di un Piano del traffico e della sosta capaci di
affrontare gli atavici problemi di mobilità e di qualità della vita della città; ai
temi della Smart City e della sostenibilità.
Nonostante alcune iniziative lungimiranti che hanno portato alla
valorizzazione delle piazze, del centro storico e di Villa Olmo sembra che
una maledizione ora imbrigli le forze a cui spetta proporre disegni di lungo
respiro, lasciando che l’azione amministrativa si traduca in una
navigazione a vista, spesso di piccolo cabotaggio.
Proprio in questa direzione andava il progetto sulla Ticosa proposto da
Officina Como e fatto proprio da Svolta Civica. Progetto dotato di
sostenibilità economica e semplicemente ignorato da chi ci amministra.
A questa assenza della buona politica si contrappone un vacuo coro che
offre soluzioni mirabolanti in riferimento a problemi certamente esistenti,
ma obiettivamente complessi.
È come se, da tempo, Como si trovasse bloccata su uno scivolo
discendente e non riuscisse a impedire una lenta e inesorabile deriva
verso il basso.
Si tratta di una melanconica tendenza che, purtroppo, riguarda il nostro
territorio ben oltre questa amministrazione, ma chi ha il governo della città
ha oggi una responsabilità in più per cercare di invertire il corso degli
eventi.
Svolta Civica non ha mai negato la complessità dei fenomeni ed è
consapevole della gravità del momento, per questo ritiene opportuno
interrogarsi davanti al Consiglio per contrastare una tendenza che sta
diventando gravemente pregiudizievole per la città.

Ciò che si chiede è che la maggioranza dia un colpo di reni e ponga in
cima a tutte le priorità il problema della decadenza della nostra città.
Ci mostri un segnale forte, chiaro e serio su uno o due obiettivi e sulle
possibili vie da percorrere per il loro raggiungimento. Si porti in
quest’aula, a breve, un documento programmatico su cui coinvolgere
l’intero consiglio, si apra al più presto un dibattito sui temi indifferibili, si
convochi una commissione su specifici argomenti e si dia una scadenza a
breve per sviluppare le idee. La città ha bisogno, sin da subito di un
dibattito nuovo e costruttivo.
Svolta Civica non si sottrarrà, per meri calcoli politici, dal dare il proprio
contributo. Non è più possibile tergiversare, fare tattiche, rinviare; la
decadenza della città non è più tollerabile.

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