BENVENUTO 2019: COME RENDERE EFFICACI I BUONI PROPOSITI!

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A Gennaio, solitamente, cogliamo l’occasione dell’inizio del nuovo anno per fermarci a riflettere sull’andamento professionale e personale dell’anno precedente a tuttotondo: gli errori, i progressi i cambiamenti, le scelte, le fatiche ma anche le soddisfazioni. Ed ecco trovarsi col nuovo anno a pensare ad altri obiettivi e nuovi sviluppi: i cosiddetti “buoni propositi”!

Questi rappresentano cambiamenti positivi che ci prefissiamo, da raggiungere entro la fine dell’anno tendenzialmente, che possono riguardare sia la sfera privata che lavorativa. Ad esempio sposarsi, sviluppare meglio la propria attività lavorativa, migliorare la propria forma fisica, trascorrere più tempo con la propria famiglia, migliorare la comunicazione e i rapporti interpersonali con amici e colleghi, e chi più ne ha più ne metta.

L’intenzione di stabilire tali obiettivi permette alla persona di sentirsi più stimolata, motivata e determinata a raggiungere una meta, cercando dunque di delineare la strada da percorrere e organizzarsi rispetto il come e il quando metterli in atto.

Fissare dei buoni propositi vuol dire anche circoscrivere il campo di azione, limitarlo, assumendo una duplice valenza. Se sei una persona che fatica ad organizzarsi, essere proattiva e che tende a farsi trascinare dagli eventi o dagli altri, impostare degli obiettivi può aiutarti a mantenere i piedi ben saldi e imparare a pianificare scelte ed azioni opportune del divenire, per essere protagonista della tua vita. Se ti riconosci, invece, come persona che tende ad andare oltre i limiti, malgrado il risultato di un eccessivo stress, il potersi fissare un obiettivo e mantenerlo, senza esagerare, permette di contenere anche tale stress.

In tal senso la funzione delimitata del proposito è costruttivo e funzionale a calibrare meglio le proprie risorse; dall’altra può essere percepito come limitante nel senso che si vorrebbe e potrebbe fare di più ma il proposito prefissato sentiamo che ci blocca.

Sta a noi imparare a soffermarci ed ascoltarci rispetto i propri bisogni, riconoscere le proprie risorse e scegliere dei buoni propositi che siano “a misura” delle nostre capacità, in modo che possano rivelarsi sì stimolanti ma anche raggiungibili.

Spesso, infatti, ci prefiggiamo degli obiettivi ma non sempre riusciamo a portarli a termine, quali strategie possiamo adottare per conseguirli in modo efficace?

-MOTIVAZIONE E DETERMINAZIONE: meglio scegliere i buoni propositi in base a ciò che è un nostro bisogno o desiderio e non in base alle aspettative dell’altro;

-OBIETTIVI REALISTICI: individuare obiettivi raggiungibili e specifici per non essere dispersivi e per sentirsi gratificati;

-PREPARAZIONE E ORGANIZZAZIONE: pianificare tempi, luoghi e modalità per realizzare l’obiettivo tenendo contro dei pro e dei contro da affrontare e, se possibile, creare dei sotto obiettivi, per sentirsi efficaci a breve termine, monitorare i progressi (per valutare se proseguire allo stesso modo o cambiare strategia) e favorire la motivazione per perseverare verso l’obiettivo finale;

-RICONOSCERSI IL MERITO: riconoscere la capacità di essere riusciti ad ottenere i progressi raggiunti aiuta a sostenere il senso di autoefficacia;

-SUPPORTO: poter condividere gli obiettivi con il proprio partner, amico, collega può aiutare a ricevere sostegno e incoraggiamento quando si hanno dei momenti di frustrazione o delusione, permettendo non di lasciarsi abbattere ma di ripristinare la motivazione e la determinazione verso la meta finale.

I successi concreti e oggettivi relativi ai buoni propositi favoriscono lo sviluppo del senso di soddisfazione, gratificazione e autoefficacia personale e professionale!

 

A cura di Dott.ssa Annanisia Centra – Psicologa

dottoressa.centra@gmail.com

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