I dubbi più frequenti sulle adozioni: il canile Valbasca risponde

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Ph Unsplash

Attorno al mondo dei canili e delle adozioni sopravvive ancora molta disinformazione. Le strutture rifugio sono spesso penalizzate dai “pregiudizi e falsi miti” che circolano in merito, come ad esempio la classica visione del canile come prigione e luogo di detenzione.

Vediamo quindi di fare chiarezza su alcuni dubbi frequenti a proposito delle adozioni!

I cani si pagano?

No, il canile non è una struttura a scopo di lucro quindi l’adozione di un ospite avviene gratuitamente. Tuttavia, è possibile fare una donazione per la struttura che si è presa cura dell’animale fino al momento dell’adozione. La donazione non deve necessariamente essere in denaro, si può donare anche materiali quali cibo, coperte, cucce e guinzagli. Ogni forma di aiuto è sempre ben accetta.

Perché, prima di adottare un cane, il canile effettua i controlli dell’abitazione?

I controlli dell’abitazione non sono mirati a controllare la disposizione delle stanze o la grandezza dell’appartamento, sono necessari più che altro per valutare il contesto in cui si inserirà il cane. Per un cane più timoroso non è ideale un appartamento in pieno centro o su una via trafficata. Gli operatori conoscono bene il carattere dei loro ospiti e individuano facilmente le situazioni in cui potrebbe crearsi del disagio da parte dell’animale, con questi controlli si cerca di prevenire l’insorgere di tali problematiche.

Perché è obbligatorio sterilizzare le femmine? 

Perché una delle priorità principali dei canili è combattere il randagismo e il sovrappopolamento canino, per questo è fondamentale assicurarsi che il cane che viene dato in adozione non contribuisca ad alimentare questo problema.

Quanto tempo richiede un’adozione?

L’adozione è un passaggio più complicato “a dirsi che a farsi”. Se il cane non ha particolari problematiche e non deve essere fatto un inserimento graduale in famiglia (magari per la presenza di altri cani) il tutto può essere svolto nel giro di una settimana. È importante sfatare il mito delle “adozioni lunghe”, che richiedono mesi e che necessitano di pratiche tediose e difficoltose. Dare una casa a un trovatello è nell’interesse soprattutto dei canili, per questo motivo ci si impegna affinché tutto vada per il meglio e senza intoppi.