Don Roberto, mozione bipartisan per dedicare un luogo significativo della città al prete degli ultimi

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In città è ancora vivida la ferita per la tragica morte di Don Roberto, il prete degli ultimi, assassinato davanti alla parrocchia di San Rocco. Nelle scorse settimane non sono mancate le polemiche per il mancato riconoscimento dell’Abbondino d’oro alla sua figura. Un ampio riconoscimento è arrivato invece dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha conferito a Don Roberto Malgesini la medaglia d’oro al Valor Civile.

Don Roberto Malgesini, foto Diocesi di Como

Per onorare la sua memoria è stata presentata in consiglio comunale una mozione bipartizan firmata da 16 consiglieri di diversi schieramenti ma accomunati dallo stesso desiderio. I consiglieri firmatari sono: Nessi, Traglio, Minghetti, Fanetti, Lissi, Guarisco, Aleotti, Magatti, Mantovani, Torresani, Ferretti, Bartulli, Patera, De Santis, Canova, Cenetiempo. Il desiderio che accomuna i consiglieri firmatari è quello di intitolare a Don Roberto un luogo significativo della città.

“La violenta uccisione di don Roberto Malgesini, il prete dei poveri, ha colpito
profondamente la comunità comasca che ha apprezzato grandemente la figura del
sacerdote e il suo silenzioso e prezioso impegno nei confronti degli ultimi.
Don Roberto è stato testimone eccezionale di valori quali l’altruismo e la
compassione, valori a cui, faticosamente, ci ispiriamo ogni giorno.
Da più parti si sono levate richieste di un riconoscimento pubblico che non ha trovato
sbocco nell’ambito delle procedure del premio cittadino “Abbondino d’Oro”.
Riteniamo che vi siano altri simboli ancora più potenti e vicini a ciò che il parroco ha
sempre fatto in vita, in grado di lasciare un segno più duraturo e tangibile del suo
passaggio quali, ad esempio: l’intestazione del luogo in cui il sacerdote ha sempre
operato per il bene altrui prima della tragica scomparsa, oppure una sala di prestigio
presso il Palazzo Comunale (Sala Stemmi, Sala Giunta).
Il Presidente della Repubblica ha conferito la medaglia d’oro al merito civile al
sacerdote quale “Luminoso esempio di uno straordinario messaggio di fratellanza e di
un eccezionale impegno cristiano al servizio della chiesa e della società civile, spinti
fino all’estremo sacrificio”. Ciò premesso, allo scopo di dare un segnale forte di riconoscenza e di valorizzazione del suo esempio. Si chiede che il sindaco e la giunta si impegnino: a intitolare a don Roberto un luogo significativo della nostra città, in modo che la sua opera venga ricordata negli anni a venire”.