Verde Natale, 10 regali alla natura

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Un Verde Natale che ci chiama all’impegno per essere protagonisti nella cura e tutela della Terra. Quello di Fondazione Alessandro Volta che coinvolgerà dal 12 dicembre al 6 gennaio 200 figuranti e 18 organizzazioni del territorio uniti per dare vita a “Verde Natale”, non è solo un calendario di eventi itineranti nella città di Como per immergere i cittadini in una calda e semplice atmosfera natalizia.  Il grande racconto di Verde Natale avrà come trama principale un decalogo per regalare alla Natura azioni concrete e regalarci un futuro migliore.

Dal 4 dicembre sarà online sul sito www.verdenatale.it ed i canali social di FB e Instagram (#verdenatale), il grande decalogo pensato e descritto da importanti personalità del mondo della scienza e dell’attivismo ambientale del nostro territorio.  I dieci regali alla natura sono stati confezionati da Domenico Cavallo, professore ordinario presso l’Università degli Studi dell’Insubria, esperto nella valutazione e gestione del rischio ambientale; Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA); Elisabetta Patelli, presidente onorario dei Verdi della Lombardia e membro degli Ecologisti e Reti Civiche; Simona Roveda, direttore editoriale e comunicazione di LifeGate, nel 1986 ha co-fondato Fattoria Scaldasole e nel 2000 LifeGate, media network e advisor per lo sviluppo sostenibile.

La divulgazione dei contenuti del decalogo con efficaci e innovative “pillole video” su www.verdenatale.it a partire dal 12 dicembre, data ufficiale di avvio dell’intera manifestazione, è stata affidata ad Alessandro Cecchi Paone, giornalista, conduttore televisivo, divulgatore scientifico.

“Natale 2020 così diverso, più sobrio e meno sfarzoso ci porta a riflettere sui valori spirituali, sulla consapevolezza che siamo sulla Terra per creare e non per distruggere. Che questo sia un momento di cambiamento profondo, di rinascita per ripartire con nuove scelte nel nostro stile di vita e piccoli gesti attenti e sostenibili – il commento di Simona Roveda, direttore editoriale e comunicazione di LifeGate – Pensiamo al nostro albero di Natale con le radici che prendono il nutrimento dalla Terra e lo sostengono, da curare con dedizione. Piantare semi di azioni giuste è il modo per far emergere il meglio di ogni cosa. Con un impegno collettivo possiamo avere un impatto positivo sul Pianeta e sulla vita di tutti.  Il mio augurio è di ritrovare il rapporto con la Natura e una nuova relazione tra ambiente, società e sviluppo. Condivisione sia la parola del nuovo anno per un futuro migliore e sostenibile”.

“La sostenibilità è un processo di cambiamento in cui lo sfruttamento delle risorse, l’orientamento dello sviluppo tecnologico, il piano degli investimenti e le modifiche istituzionali sono tutti in sintonia per far fronte ai bisogni e alle aspirazioni dell’umanità. Diventare tutti, dai singoli cittadini alle imprese, socialmente sostenibili é di vantaggio per la reputazione aziendale ma é anche un mezzo per ridurre costi e rischi, aumentando la spinta all’innovazione con ricadute tangibili sulla salute pubblica, la qualità di vita, il benessere personale” conclude Alessandro Miani, presidente SIMA.

Tutte le iniziative tar le vie della città saranno svelate nei prossimi giorni. Molte le sorprese, soprattutto per i bimbi e le famiglie che si regaleranno qualche ora di serenità passeggiando per le vie del centro. Il tutto all’insegna di un “Verde Natale”: Verde come sostenibile, Verde come speranza, Verde come Babbo Natale.

Dieci regali alla natura

  1. REGALIAMO ALBERI PER CONTRASTARE L’INQUINAMENTO

Tutti gli alberi sottraggono anidride carbonica dall’aria e producono ossigeno; alcune specie sono in grado di filtrare l’aria e “cibarsi” di inquinanti prodotti dal traffico e dai riscaldamenti. Regalare alberi come tiglio selvatico, frassino o biancospino offre la massima assimilazione di anidride carbonica per metro quadrato di foglie; ippocastani e aceri sono particolarmente indicati per intercettare le polveri sottili, ma anche agrifoglio, viburno, corbezzolo, fotinia, alloro, eleagno e ligustro rientrano nelle specie arboree che meglio agiscono come un vero e proprio “antismog naturale”.

  1. DONIAMO PIANTINE IN VASO PER PULIRE L’ARIA DI CASA

Essere a contatto con la natura è scientificamente dimostrato apportare benefici; per esempio riduzione del livello di cortisolo, della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e del livello di glucosio nel sangue. Molte piantine d’appartamento sono in grado di pulire l’aria che respiriamo in casa, in particolare la scienza ne consiglia una di piccole dimensioni ogni 10 metri quadrati. Le migliori da regalare sono sansevieria, spatifillo, ficus benjamin, dracena (tronchetto della felicità), palma da datteri nana, edera, anturio e felce di Boston.

  1. ACQUISTIAMO PRODOTTI RICICLATI O RIGENERATI PER RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE

Abiti usati o prodotti con filati riciclati o rigenerati (per il basso impatto ambientale o perché́ prodotti con procedimenti solo meccanici) oppure giocattoli in plastica riciclata o in legno secondo schemi di gestione forestale sostenibile. Ma anche regalare prodotti tecnologici che potrebbero essere utilizzati nuovamente, magari per chi ha esigenze ridotte.

  1. REGALIAMO CULTURA, LIBRI, BIGLIETTI PER EVENTI PER GENERARE COMPORTAMENTI AMBIENTALI CORRETTI

Regalare cultura è una scelta a basso impatto ambientale, in particolare biglietti per eventi, musei, eventi e mostre del territorio. Nel caso di libri, si consigliano quelli in carta riciclata o certificata secondo schemi di gestione forestale sostenibile. Magari che trattino di tematiche ambientali ed ecologiche per sensibilizzare a stili di vita sostenibili e per una cultura dell’ambiente fondata su basi scientifiche.

  1. SCEGLIAMO OGGETTI CHE DURINO IL PIÙ POSSIBILE PER AFFEZIONARSI AD ESSI ED UTILIZZARLI PER PIÙ TEMPO

La scelta di prodotti caratterizzati da durabilità e longevità testate e certificate consente di unire, all’alta qualità del prodotto, la consapevolezza di un sentire comune che restituisce valore agli oggetti. Questo in contrasto con l’atteggiamento di spreco, basato su modelli effimeri, mode passeggere ed oggettistica monouso. Spesso regalare un prodotto di qualità è sinonimo di durabilità.

  1. RIDUCIAMO IL CONSUMO DI ACQUA CORRENTE PER PRESERVARE LE RISORSE NATURALI

Quando ci laviamo, facciamo il bucato o laviamo i piatti facciamo attenzione a chiudere il rubinetto se non serve. Questo per preservare questa preziosa risorsa, ma anche per rispetto ai 2 miliardi di persone sul pianeta che non hanno accesso sicuro e disponibile ad essa per causa dell’inquinamento. In molti bacini idrici, fiumi, laghi e mari vengono gettati rifiuti, sostanze chimiche e materiali pericolosi, dannosi non solo per le persone ma anche per le specie animali e vegetali acquatiche. Cosa possiamo fare? Non consumarla inutilmente e ridurre il nostro carico di inquinamento.

  1. RICICLIAMO E RIDUCIAMO IL CONSUMO DI PLASTICA PER NON TRASFORMARE IL PIANETA IN DISCARICA
    La plastica è la principale minaccia per i nostri oceani; nel 2050 nei mari del mondo ci saranno più frammenti di plastica che pesci. Ci sono già 150 milioni di tonnellate di plastica nei mari del mondo, ed ogni anno se ne aggiungono altri 8 milioni; ogni giorno nel Mediterraneo ne finiscono 731 tonnellate di cui 90 solo nei soli mari italiani. Ridurne il consumo di plastica significa anche riciclarla correttamente affine venga nuovamente utilizzata.
  2. ALIMENTIAMOCI CON LEGUMI E CEREALI PER RALLENTARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE

Per contrastare il riscaldamento globale, ma anche combattere la fame nel mondo, acquistiamo più legumi e cereali e meno carne, in particolare rossa. Gli allevamenti intensivi sono i maggiori responsabili di riscaldamento globale, più di qualsiasi altra attività umana. E in più, consumano risorse: per produrre un solo chilogrammo di carne bovina servono 15.500 litri d’acqua, ovvero la stessa quantità che servirebbe per produrre 12 chili di grano. Il 40% di grano prodotto sul pianeta è destinato agli allevamenti, una quantità enorme che potrebbe essere utilizzata, almeno in parte, per sfamare le persone.

  1. LEGGIAMO LE ETICHETTE DEI DETERGENTI PER EVITARE L’INQUINAMENTO

Ridurre le sostanze chimiche di sintesi, significa valutare i detergenti per il bucato e per la casa. Impariamo a leggere l’etichetta e facciamo attenzione ai tensioattivi (sostanze che migliorano il potere pulente di un prodotto) preferendo quelli biodegradabili. I tensioattivi chimici si rendono responsabili dell’ipernutrizione di alghe e piante acquatiche, che aumentano a dismisura, non vengono consumate dai pesci ed aumentano l’attività batterica che rischia di soffocare la fauna acquatica.

  1. FACCIAMO UN REGALO CONCRETO ALLA NATURA PENSANDO AL NOSTRO TERRITORIO

Numerose sono sul territorio le possibilità di regalare direttamente alla natura, per esempio nel territorio comasco.

Adozione di aree verdi con interventi di rinverdimento nel SIC Spina Verde. Nuova piantumazione di aree sottratte alla cementificazione nell’area di Cardano. Ogni 10 € di donazione aggiunge una pianta. Una volta raggiunto un adeguato numero di essenze donate, il Parco procederà al rinverdimento per piccoli lotti con la posa di arbusti giovani. Compatibilmente con normative sanitarie sarà possibile partecipare alle operazioni di piantumazione. Cartelli verranno posizionati in loco con i nominativi dei finanziatori.

Microprogetto di riforestazione urbana a Como. In collaborazione con Coordinamento nazionale Alberi e Paesaggio onlus (organizzazione no-profit per la tutela di alberi, foreste, giardini e paesaggi): piantumazione di 5 Lagerstroemie e/o Tamerici in Piazza della Tessitrice a Como. La donazione è libera e i sostenitori riceveranno invito alla partecipazione all’ evento e pubblicazione della loro donazione sui canali social dell’associazione.

Regala un ballone di fieno ai 20 cavalli della mandria dei cavalli liberi del Bisbino.  Contribuisci con una somma a piacere al mantenimento dei cavalli, per i donatori è possibile concordare una visita su appuntamento nei giorni festivi e/o partecipare alla transumanza primaverile assieme i volontari che li guidano affinchè giungano sani all’alpeggio.

Adotta a distanza un animale ferito, in cura presso il centro di recupero dell’oasi WWF di Vanzago. Con 35€ potrai adottare un piccolo ancora da svezzare e avrai un biglietto gratuito per una escursione guidata al Bosco WWF di Vanzago. Per ogni donatore è previsto un Certificato di Adozione” e almeno tre foto delle fasi di crescita. Opzione piccoli ricci: con 45€ aiuti un riccio a passare un inverno al caldo e poi vieni tu stesso a liberarlo (compreso una tessera di iscrizione WWF Junior – fino a 12 anni- valida per un anno) e compatibilmente con le norme sanitarie sarà invitato a liberare un riccio il giorno del rilascio.

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