Uno sguardo nella vita degli accalappiacani di ENPA Como

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Ph Unsplash

Sebbene la maggior parte di noi abbia un ricordo negativo degli accalappiacani (dovuto probabilmente all’immagine dipinta in alcuni cartoni animati per bambini) queste persone svolgono un lavoro fondamentale, mantenendo sicure le nostre città. Nella nostra città sono Marco Marelli e Gaetano a garantire questo servizio. Disponibili 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno, raggiungono tutti i luoghi della provincia per assistere cani e gatti in difficoltà.

“Non è un lavoro di ufficio, un lavoro in cui puoi fare programmi e avere degli orari scanditi”, spiega Gaetano. “Quando mi sveglio al mattino non so mai che giorno mi attenderà e quali situazioni dovrò affrontare. È un lavoro molto vario, la maggior parte delle volte recuperiamo cani scappati o smarriti, ma non mancano altri tipi di interventi: recupero di cani e gatti investiti, affiancamento delle forze dell’ordine durante i sequestri, recupero di animali negli incidenti stradali per agevolare il 11, insomma…non ci si annoia mai”.

Purtroppo, non tutti gli interventi sono facili e non mancano difficoltà di ogni tipo.

“Nel ritrovamento di un cane vagante in pochi rispettano la giusta procedura, chiamando l’ATS o comunque il numero di emergenza. Capita spesso che in molti, in buona fede, portino l’animale a casa, cercando autonomamente il padrone. Questo è da scoraggiare perché oltre ad essere illegale (essendo il cane a tutti gli effetti una proprietà) è anche rischioso. L’ideale è sempre chiamare i soccorsi e non prendere iniziative che potrebbero portare a situazioni pericolose. Chiamare gli operatori ATS consente di rilevare immediatamente il chip nell’animale e soprattutto permettere un recupero in sicurezza, essendo fatto da persone esperte che sanno come comportarsi con un cane disorientato”.

Un’ulteriore raccomandazione fatta da Gaetano è l’aggiornamento della scheda anagrafica del proprio cane, qualora ci fossero cambiamenti. Capita spesso di non riuscire a rintracciare il padrone di un cane recuperato perché il microchip non è stato aggiornato nel momento in cui si cambia il proprio numero di telefono o si cambia l’indirizzo di casa. Avere questa accortezza potrebbe risultare fondamentale nell’eventualità in cui venisse smarrito il proprio animale.

Nei momenti in cui non ci riceve segnalazioni, Gaetano presta servizio al canile sanitario di Como. Insieme a Rita Serritiello si occupa dei cani ospitati, pulendo i loro box tre volte al giorno cercando di guadagnare la loro fiducia.

“Cerchiamo di intrattenerli e soprattutto di capire le peculiarità di ognuno, ogni cane è diverso dall’altro ed è bello poter notare queste differenze. Nella mia carriera mi è capitato di recuperare tutti i tipi di cani e offrire la mia assistenza in situazioni sempre diverse. Ogni giorno si impara qualcosa di nuovo”.