Università dell’Insubria: moda e diritto, un webinar per presentare il nuovo percorso di studio

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Moda e diritto è il nuovo percorso di studi proposto dall’Università dell’Insubria all’interno della laurea magistrale in Giurisprudenza ed è anche il focus di un webinar di approfondimento con ospiti di riguardo. «Quando il diritto incontra la moda» è in programma mercoledì 10 giugno alle 17, presentato da Barbara Pozzo, direttore del Dipartimento di Diritto economia e culture dell’ateneo che ha sede a Como nel Chiostro di sant’Abbondio. L’incontro si terrà sulla piattaforma Microsoft Teams: il link per accedervi è nella notizia dedicata sul sito di ateneo, www.uninsubria.it.

Sono previsti interventi di avvocati e legal counselor di marchi importanti, come Eva Cruellas Sada di Giani Origoni and Partners, Enrico Castaldi di Castaldi Partners, Elena Varese di Dla Piper, Mirko Giuri di Prada e Elena Mauri di Ermenegildo Zegna. Al termine gli studenti collegati possono fare domande sia sulle professioni presentate che sul nuovo piano di studi.

Il curriculum su moda e diritto si basa su cinque esami caratterizzanti collocati tra il terzo e il quinto anno di Giurisprudenza (ognuno di 8 crediti), sui seguenti temi: moda nel diritto del commercio internazionale e diritto doganale; diritto della pubblicità, degli influencers e moda; marketing della moda e del lusso; diritto dei contratti della moda; diritto della proprietà industriale e intellettuale.

Spiega Barbara Pozzo, che è anche titolare della cattedra Unesco dell’Insubria: «La moda riveste da sempre un ruolo di primo piano nella cultura, così come nell’economia italiana, risultando la terza voce del nostro Pil.  La moda italiana presenta innumerevoli aspetti che cadono sotto la lente di ingrandimento del giurista: dalla tutela dei disegni, dei marchi e dei brevetti, alla lotta contro la contraffazione, alla disciplina dell’e-commerce e della pubblicità, alla predisposizione di contratti specifici per questa filiera, alla regolamentazione dell’export/import, alla tutela dei diritti dei lavoratori coinvolti nelle imprese che producono capi di moda e di lusso.  Da ultimo si sono aggiunti nuovi settori: la moda etica, volta a divulgare i principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nell’ambito della filiera; l’impiego di nuove tecnologie per creare abiti intelligenti, così come per la protezione dei dati personali dei clienti che sempre più acquistano on-line».

L’obiettivo del focus moda e diritto, il primo in Italia nel suo genere, è di offrire all’interno di un solido percorso di Giurisprudenza una formazione per affrontare in modo sistematico le varie problematiche che la moda presenta lungo tutta la sua filiera. «E questo – conclude Pozzo – è particolarmente significativo a Como, con la sua antica tradizione tessile. Riportare i riflettori sulla moda, con un taglio contemporaneo e inedito, ci consente di dialogare col territorio e di preparare giovani pronti a lavorare in questo settore affascinante con tutte le competenze necessarie per essere competitivi e innovativi, due coordinate da cui oggi non si può prescindere».