Tre giornate con iniziative online dedicate al 25 aprile, Festa della Liberazione

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A 76 anni di distanza, la Liberazione dal nazifascismo in Italia è ben lungi dall’aver esaurito la sua forza ideale: grazie a quella lotta, praticata nelle forme più diverse (civile, armata, di resistenza, di op-posizione, di assistenza), si posero le basi di una nuova democrazia, fondata su una Costituzione ricca di valori e di futuro.
A 76 anni di distanza, le cittadine e i cittadini della Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, hanno il dovere di tenere vitali e operanti quegli ideali e quei valori: un patrimonio che non può essere dato per acquisito una volta per tutte, ma che ogni giorno nella vita quotidiana deve essere praticatio e riaffer-mato, per impedire qualsiasi riproposizione dei disvalori e della violenza su cui sono stati il regime fa-scista, la guerra di aggressione e l’occupazione nazista.

Per queste ragioni, nel progettare – per la seconda volta in forma virtuale, date le inderogabili cautele per la salute collettiva – un ricco programma dedicato al 25 Aprile, abbiamo voluto coniugare molte e diverse prospettive: la storia, le persone, i diritti, il mondo del lavoro, le giovani generazioni, l’attualità.
Per questo abbiamo deciso di aprire la serie di incontri, venerdì 23 aprile, con un approfondimento sui rischi di nuove ondate di neofascismo: anche oggi, anche nel territorio comasco, episodi di violenza e di intolleranza continuano a ripetersi. All’inizio di maggio comincerà il processo per l’irruzione di un gruppo di Veneto Fronte Skinheads in una riunione della rete Como senza frontiere, nel 2017, ma in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo ci sono state intrusioni in rete tanto aberranti quanto preoccupanti, e gli episodi di intolleranza omobitransfobica e di violenza di genere non sono certo scomparsi.
Per questo abbiamo pensato di proseguire, sabato 24 aprile, delineando le condizioni storiche in cui sorse il vasto movimento resistenziale, a partire dagli anni di guerra, grazie ai contributi del convegno nazionale dell’ANPI organizzato in forma virtuale nel 2020 in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia.
E per questo abbiamo voluto sottolineare la giornata del 25 Aprile con un’ampia serie di contributi:
istituzionali (grazie agli interventi del Prefetto e di molti Sindaci e Sindache del territorio), storici (gra-zie ai contributi di Anpi e Istituto di Storia Contemporanea), di memoria (con la partecipazione di mol-te amiche e amici che hanno voluto condividere le parole e le immagini scelte), giornalistici e  di spet-tacolo (con letture, e brani di gruppi musicali e teatrali, realtà fondamentali per il tessuto culturale di questo territorio).
Ma soprattutto, per questo, vogliamo che il 25 Aprile sia una festa: un momento in cui la gioia della Liberazione si trasformi nella consapevolezza dei Diritti e dei Doveri della vita democratica, secondo l’insegnamento della Costituzione.

Tutte le iniziative saranno on-line su https://arcicomowebtv.wordpress.com
e condivise sulle pagine facebook delle organizzazioni promotrici
resteranno a disposizione del pubblico anche nei giorni seguenti (ad esclusione degli spettacoli in esclusiva degli artisti proponenti)

Alle iniziative in programma si aggiungono:
– la diffusione sui social di minivideo “Io sono antifascista perché”
– la celebrazione delle persone che hanno fatto la Resistenza “Porta un fiore al partigiano” sulle targhe delle strade, sui monumenti, sulle tombe

Iniziative organizzate da ANPI
con ACLI, ARCI, ArticoloUno, Auser, CGIL – CISL – UIL, Como senza Frontiere, Istituto di storia con-temporanea P.A. Perretta, Osservatorio democratico sulle nuove destre di Como, PD, PRC, PSI, Sinistra Italiana