Ticino Musica compie 25 anni e si regala il Barbiere di Siviglia alla stazione dei treni

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Dal 18 al 31 luglio torna nella Svizzera italiana il Festival Ticino Musica, che quest’anno festeggia il suo 25° compleanno con un’edizione che si preannuncia ricchissima e varia in proposte e contenuti, tra tradizione e innovazione.

Le maggiori novità, ideate e offerte da Ticino Musica proprio per celebrare questa importante ricorrenza, sono Opera alla Stazione – un’inedita rappresentazione del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini presso la Stazione FFS di Lugano – e i Nonetti, tre concerti che vedranno sullo stesso palcoscenico un ensemble formato da ben 9 grandi maestri.

Da 25 anni Ticino Musica accosta esperienza artistica e didattica creando una manifestazione che, per la sua unicità, richiama ogni anno da tutto il mondo giovani musicisti, maestri di fama internazionale e appassionati di musica classica. Tre i “pilastri” su cui il Festival si fonda: il cartellone concertistico, con più di 70 eventi in sole due settimane; l’Academy, con le sue 18 masterclass che si svolgono tutte nello stesso periodo e nello stesso luogo; l’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”, “cantiere” lirico e trampolino di lancio per molti cantanti oggi in carriera.

Protagonisti assoluti di Ticino Musica sono in primo luogo i grandi maestri ospiti, artisti apprezzati e richiesti a livello mondiale sia in veste di esecutori e interpreti, sia nel ruolo di didatti. Nell’edizione 2021 saranno presenti al Festival Ticino Musica: Fiorenza Cedolins (soprano), Adrian Oetiker (pianoforte), Stefano Molardi (organo, clavicembalo, Hammerklavier e Tangentenflügel), Ulrich Koella (pianoforte per accompagnatori e musica da camera con pianoforte), Marco Rizzi (violino), Yuval Gotlibovich (viola), Giovanni Gnocchi (violoncello), Vittorio Ghielmi (viola da gamba), Andrea Oliva (flauto), Ivan Podyomov (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Gabor Meszaros (fagotto), Jacques Deleplancque (corno), Frits Damrow (tromba), Vincent Lepape (trombone), Anne Jelle Visser (tuba) e Pablo Márquez (chitarra).

Accanto ai grandi maestri, Ticino Musica valorizza al massimo i “giovani maestri”, dai musicisti in corso di formazione che si affacciano al mondo professionale e giungono a Ticino Musica per perfezionarsi, ai vincitori di concorsi internazionali, agli ensemble cameristici invitati come “Ensemble in residence”. Per tutti questi giovani talenti Ticino Musica rappresenta una vetrina privilegiata, nonché una fondamentale opportunità di esibirsi in concerto per maturare quell’esperienza “da palcoscenico” necessaria per progredire in campo professionale accanto ai colleghi giù affermati.

Si “parte” domenica 18 luglio alle ore 20.00 con il grande evento inaugurale, la première dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, che verrà messa in scena nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana dall’affiatata squadra dell’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”, capitanata da Umberto Finazzi (direttore musicale) e Daniele Piscopo (regista).

L’Opera studio “Silvio Varviso”, fiore all’occhiello di Ticino Musica, festeggia, dopo l’anno di pausa forzata causa pandemia, il suo 14° compleanno. Nel corso delle edizioni ha rappresentato un punto di partenza per molti cantanti che, selezionati tramite audizioni e provenienti da ogni parte del mondo, sono oggi in carriera. “Il Barbiere di Siviglia”, capolavoro assoluto del repertorio rossiniano e tra le opere più rappresentate al mondo, verrà replicata nella Corte del Municipio di Bellinzona (20 luglio), alla Stazione dei Treni di Lugano per il già citato evento del tutto innovativo che si preannuncia sorprendente (22 luglio), al Teatro Paravento di Locarno (23 luglio), al Chiosetto di Sorengo (25 luglio) ed infine nella Hall del LAC di Lugano (27 luglio).

Dal 19 luglio prendono il via i recital serali di grandi maestri e vincitori di concorsi internazionali. Ad aprire le danze sarà la musica antica, con il duo d’eccezione formato da Vittorio Ghielmi alla viola da gamba e Luca Pianca al liuto, tra i massimi rappresentanti del loro strumento a livello mondiale. La sera seguente, a calcare il palcoscenico dell’Aula Magna sarà il Duo Polaris, composto da Simone Moschitz al sassofono e Daniele Bonini al pianoforte, vincitore dell’edizione 2019 del Concorso “Marcello Pontillo” di Firenze. Per chi preferisse le sonorità dolci e soffuse delle sei corde, nella stessa serata si esibirà, nella Chiesa di San Carlo Borromeo in via Nassa (Lugano), il chitarrista Pablo Márquez, già in passato protagonista di applauditissimi recital. Mercoledì 21 luglio sarà la volta di Andrea Cellacchi, fagottista, vincitore nel 2019 del prestigioso concorso ARD di Monaco di Baviera ed oggi primo fagotto solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. In duo con il pianista Roberto Arosio proporrà un programma che esalta le doti solistiche del fagotto, strumento affascinante e versatile. Lunedì 26 luglio l’appuntamento è con il recital del grande pianista Adrian Oetiker, mentre martedì 27 luglio si esibirà, accompagnata al pianoforte da Marta Cencini, la flautista Anna Talácková, vincitrice del Concorso Internazionale Primavera di Praga 2019.

Come anticipato, le serate di giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 luglio, rispettivamente ad Ascona (Chiesa del Collegio Papio), Ligornetto (Museo Vela) e Lugano (Aula Magna del Conservatorio) vedranno ben 9 grandi maestri del Festival esibirsi in formazione di ensemble per i concerti speciali della 25ª edizione di Ticino Musica. Marco Rizzi al violino, Yuval Gotlibovich alla viola, Giovanni Gnocchi al violoncello, Jonas Villegas al contrabbasso, Andrea Oliva al flauto, Ivan Podyomov all’oboe, Calogero Palermo al clarinetto, Gabor Meszaros al fagotto e Jacques Deleplancque al corno interpreteranno i nonetti di Bohuslav Martinu, Nino Rota e Louis Spohr in 3 concerti che si preannunciano come eventi unici per la straordinarietà di ascoltare e vedere su uno stesso palcoscenico 9 solisti internazionali unirsi in formazione cameristica.

I “giovani maestri” di Ticino Musica saranno impegnati quotidianamente, a partire da giovedì 22 luglio fino al termine del Festival, nei più svariati e suggestivi luoghi del Canton Ticino e della Svizzera italiana, da Rovio (Chiesa della Madonna) a Bellinzona (Chiesa di San Biagio), all’Aula Magna del Conservatorio, da Morcote (Chiesa di San Rocco) a Mesocco (Chiesa di Santa Maria del Castello), dal Boschetto del Parco Ciani di Lugano fino alla Chiesa di San Bernardo al Curzútt (Monte Carasso).

Ticino Musica è infatti, per la varietà e bellezza delle sue location, un’occasione preziosa per scoprire o ri-scoprire la Svizzera italiana, unendo alla passione per la musica l’approfondimento di aspetti naturalistici e architettonici della regione, per un’esperienza culturale completa.

Tra gli appuntamenti dedicati ai giovani maestri si segnalano alcuni cicli tematici, tra cui i Concerti Pomeridiani, ogni giorno alle 17.30 nell’aula Magna del Conservatorio, o i Pranzi in Musica, concerti “all’ora di pranzo”, dal 24 al 30 luglio nella Hall del LAC o al Boschetto del Parco Ciani, indicati per chi nella calura del mezzogiorno vuole rinfrescarsi con una pausa musicale.

Per chi volesse non soltanto ascoltare, ma addentrarsi nel “laboratorio” di studio e preparazione all’esibizione pubblica, Ticino Musica propone come ogni anno le Openclass, lezioni aperte al pubblico (con concerto finale), una sorta di lente di ingrandimento su ciò che sta “dietro le quinte” rispetto a quanto avviene sul palcoscenico. Attraverso le openclass di Ticino Musica 2021 sarà possibile scoprire i segreti dello studio di viola da gamba, organo, clavicembalo, organo, Hammerklavier e Tangentenflügel.

E sono proprio questi stessi strumenti a meritare un’ulteriore e speciale menzione: oltre alla viola da gamba, che segna il ritorno della musica antica tra i protagonisti di Ticino Musica, organo, clavicembalo, Hammerklavier e Tangentenflügel indicano come nella manifestazione ticinese le tastiere antiche, con la sapiente coordinazione di Stefano Molardi, da strumenti di nicchia abbiano assunto un ruolo di primo piano, presenti nel cartellone con numerosi eventi attraverso tutto il Cantone Ticino e i Grigioni italiani.

Oltre alle opportunità offerte ai “giovani maestri” provenienti da tutto il mondo, Ticino Musica costituisce una vetrina privilegiata anche per i giovani e giovanissimi talenti nazionali, con un concerto dedicato ai vincitori del Concorso Musicale Svizzero per la Gioventù (22 luglio, Lugano, Hotel Bellevue au Lac) ed un evento dal titolo “Talenti ticinesi in concerto” (26 luglio, Bironico, Bottega del pianoforte).

Ticino Musica ospita infine tre ensemble in residence, gruppi cameristici già formati che, essendo “in residenza” presso il festival trovano la possibilità di perfezionarsi tramite le masterclass dell’Academy ed esibirsi in molteplici occasioni. Gli ensemble in residence dell’edizione 2021 sono i quartetti d’archi Dulce in Corde e Animato Kwartet, nonché il quintetto di fiati Quintetto Sorolla.

A chiusura di un ideale cerchio generazionale ed artistico, Ticino Musica propone alcuni concerti in cui grandi maestri e giovani promesse suonano affiancati gli uni gli altri sullo stesso palcoscenico. Questi eventi rappresentano, per i giovani musicisti, un indimenticabile momento di scambio e collaborazione con i propri mentori, che trasmettono loro “sul campo” la propria decennale esperienza. Sarà possibile ascoltare i concerti del ciclo “Grandi Maestri e Giovani Promesse” mercoledì 28 luglio nella Chiesa di San Biagio a Ravecchia, venerdì 30 luglio in Aula Magna (Gala degli ottoni) e sabato 31 luglio sempre in Aula Magna (Appuntamento di Addio Ticino Musica 2021 e Arrivederci a Ticino Musica 2022).

Nel rispetto delle norme volte al contenimento della diffusione del contagio da Covid19, i posti sono limitati ed è pertanto fortemente consigliata la prenotazione.

Per informazioni dettagliate sul calendario dei concerti e prenotazioni: email [email protected] – tel. +41 91 980 09 72 – web www.ticinomusica.com.