“Svizzera” con i mesi contati: da giugno lo stop dei programmi sul digitale terrestre

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Ancora pochi mesi e poi stop. Dal prossimo mese di giugno i canali della Rsi – “La Svizzera”, come la chiamano tutti – spariranno dal digitale terrestre, lasciando orfani i numerosissimi telespettatori comaschi che da anni si sono avvicinati e legati anche a tante trasmissioni, sportive su tutto, ma non solo.

Doris Longoni, responsabile comunicazione dell’offerta Rsi, spiega al quotidiano “La Provincia” le ragioni di questa scelta:”Per cominciare occorre fare una premessa molto importante. La Rsi, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, è un’emittente del servizio pubblico che fa parte della Srg Ssr – Società svizzera di radiotelevisione, il cui mandato è sancito dalla Costituzione federale, dalla Legge sulla radiotelevisione e dalla Concessione d’esercizio stabilita dal Consiglio federale. La decisione di rinunciare, su tutto il territorio svizzero, al digitale terrestre è stata presa proprio dal Consiglio federale, che ne ha la competenza, il 29 agosto dello scorso anno ed è stata comunicata alla Srg Ssr e successivamente inserita nella nuova Concessione d’esercizio

Le ragioni sono essenzialmente economiche, ma anche ambientali. In Svizzera soltanto il 2 percento circa degli utenti fa tuttora capo al digitale terrestre, per lo più in residenze secondarie e nelle zone di montagna più discoste. I costi di esercizio di oltre duecento trasmettitori Dvb-T sono diventati oggettivamente ingiustificabili“.

 

E così per moltissimi comaschi restano pochi mesi per poter guardare le trasmissioni. Da giugno tutto sarà spostato e della Rsi resterà solo un gradevole ricordo.