Storia di una guerra silenziosa e di una grande passione

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Oggi vi vogliamo raccontare una storia di una guerra silenziosa e di una grande passione.

Rossella Cortose, volontaria del canile Valbasca dal 2003, è l’esempio vivente che dimostra come l’amore per gli animali ci faccia superare anche la più dura delle battaglie.

Rossella aveva pochi mesi quando ha scoperto di soffrire di Fibrosi cistica, una malattia fortemente invalidante che colpisce i polmoni e che comporta spessissimo gravi complicanze.

È una malattia che ti toglie il respiro e le forze, ti costringe a letto circondata da flebo e ti uccide lentamente, sia mentalmente sia fisicamente.

Da subito ai medici è stata chiara una cosa: mai più animali.
Per Rossella quello che poteva sembrare un consiglio salvavita appariva come una condanna a morte. Privarsi della parte più importate della sua vita non era concepibile e, con le giuste accortezze, ha sempre trovato un compromesso.

“Sembra paradossale ma la mia salvezza sono stati i miei cani. Mi hanno risollevata sotto ogni punto di vista, mi hanno “costretto” a distrarmi e alzarmi dal letto anche quando credevo di non farcela.

In questi anni ho capito l’importanza di saper dosare le cose, con attenzione ho saputo convivere con i miei animali che in cambio mi risollevavano l’umore e mi davano la forza di non arrendermi.

Soprattutto dopo i trapianti il divieto di avere animali sembrava categorico ma dopo poco tempo ho capito che se avessi dovuto togliere definitivamente i cani dalla mia vita non sarei riuscita a reagire, sarebbe stato come non vivere.”

Oltre ai suoi cani il pensiero di Rossella andava costantemente anche a tutti gli ospiti del canile.

“Il canile per me è sempre stata una famiglia, dopo tutti i miei ricoveri e i miei interventi ho sempre ritrovato una grande famiglia ad aspettarmi a braccia aperte ed è proprio per questo che per me rinunciare a quell’ambiente era fuori discussione. Nonostante dei piccoli rischi calcolati le soddisfazioni e la gioia che mi dà hanno sempre avuto la meglio”

Dopo il trapianto di polmoni, per tutelare maggiormente la salute, Rossella ha deciso di occuparsi solo della parte amministrativa e organizzativa del canile, dando un grandissimo contributo in ufficio. In questo modo può rimanere in un ambiente protetto senza rinunciare alla sua passione più grande.

Sono storie come questa che rendono il canile Valbasca un luogo ancora più speciale.