Si è chiusa con successo al Broletto la mostra su Plinio

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Como Broletto mostra I volti di Plinio - Natura Est Vita

CHIUSA LA MOSTRA I VOLTI DI PLINIO – NATURA EST VITA:

Soddisfazione per risultati, partecipazione e grande gioco di squadra

 

La mostra “I Volti di Plinio-Natura est vita” è la dimostrazione di come un semplice messaggio storico possa essere rilevante e di grande successo – commenta Luca Levrini, presidente di Fondazione Alessandro Volta – . La suggestione millenaria di un cranio, uno spettacolare allestimento di luci e l’interattività sono stati ingredienti emozionanti e suggestivi per moltissime persone, ben oltre le previsioni. Per noi è motivo di gioia, oltre che piena dimostrazione di come piccoli eventi, insieme a moltissimi in città, possano essere connotazione di alta cultura, condivisa e di valore; nello specifico partecipare a definire una nuova identità attorno a Plinio ed alla Como romana. Per Fondazione Volta questa mostra è uno slancio concreto per le attività del prossimo anno, come l’adesione alla rete dei Parchi Letterari con Plinio e Volta protagonisti, oltre alla domanda di costituzione del comitato nazionale per le celebrazioni del bimillenario del concittadino Plinio”.

Como Broletto mostra I volti di Plinio – Natura Est Vita

La mostra multimediale di Fondazione Alessandro Volta curata da Accademia Pliniana ha chiuso i battenti domenica sera registrando un pubblico coinvolto, attento, spesso entusiasta e un successo di presenze: oltre duemila, tra visitatori della mostra e camminanti in occasione della Passeggiata nel tempo #ComocittàdeiPlinii, curata dalla Associazione Sentiero dei Sogni.

“Accademia Pliniana è felice del grande interesse suscitato dalla mostra, ulteriore prova che la curiositas, il desiderio di conoscere e la meraviglia sono ancora forti in tutti noi – Interviene il Presidente Massimiliano Mondelli -. E che la cura è sempre uno strumento indispensabile per qualsiasi lavoro di qualità”.

Un pubblico molto eterogeneo quello che ha visitato la mostra, formato quasi in parti uguali da giovanissimi, giovani (da 18 a 30 anni), adulti (30 a 50 anni) e over 50. Molti sono stati anche gli stranieri, sia provenienti da paesi europei che da USA, Cina, Hong Kong, Giappone. Significativo il numero di visitatori dell’ultima giornata di apertura, che hanno superato quota 400.

Il percorso della mostra, adatta a tutte le tipologie di pubblico, ha esplorato le profondità della figura di Plinio il Vecchio e l’influenza senza tempo della sua opera letteraria, giunta da Roma antica con eco universale fino ai giorni nostri.

La mostra è stata di fatto il primo importante evento di avvicinamento alle celebrazioni del bimillenario pliniano (2023/2024): un appuntamento che necessita di essere preparato con un corale e convito percorso di lavoro.

Altro elemento qualificante è stata l’ampia collaborazione attivata per il successo dell’iniziativa con le principali realtà locali, e con alcuni delle realtà più significative a livello nazionale: è stato così possibile unire le competenze e i soggetti culturali presenti sul territorio e legati al Plinio. La città di Como potrà così ambire a diventare il centro simbolico ed organizzativo delle celebrazioni pliniane, per fare conoscere al mondo il valore del nostro concittadino e fare nascere l’orgoglio di una nuova identità comasca: Como città di Volta, della seta, ma anche dei Plinii.

La mostra è un’iniziativa di Fondazione Alessandro Volta, organizzata con la collaborazione del Comune di Como, ed è stata curata da Accademia Pliniana. Con Patrocinio di Comune di Como, Regione Lombardia – Assessorato Autonomia e Cultura, Camera di Commercio di Como Lecco, Fondazione Cariplo, Provincia di Como.  In collaborazione con Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria in Sassia a Roma, MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, Associazione Sentiero dei Sogni, Società Archeologica Comense.  Con il sostegno di GDS Communications, Clerici Auto, Enerxenia – Gruppo ACSM AGAM, e la Media partnership di La Provincia.

Si ringraziano per la collaborazione Barbara Grassi (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Chiara Milani (Biblioteca Comunale di Como), Lanfredo Castelletti, Confcommercio Como, Museo della Seta, Società dei Palchettisti del Teatro Sociale di Como.