Secondo sciopero mondiale per il clima: Como scende nuovamente in piazza. Anche l’Università

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SECONDO SCIOPERO MONDIALE PER IL CLIMA: COMO SCENDE IN PIAZZA

Fridays for Future lancia una nuova manifestazione venerdì 24 maggio. Ci sono anche gli studenti dell’Insubria

Como, 22 maggio 2019 – Gli studenti e i giovani di Fridays for Future, movimento internazionale di protesta pacifica nato dalle azioni della giovanissima svedese Greta Thunberg, rilanciano la sfida per fermare il degrado ambientale che sta erodendo sempre di più il Pianeta e con esso il futuro. Dopo il successo del primo sciopero mondiale per il Clima, che il 15 marzo ha visto milioni di ragazzi scendere in piazza in 120 Paesi, un nuovo sciopero mondiale è stato indetto il 24 maggio, con enormi nuove partecipazioni a livello globale.

Aderisce anche Fridays for Future di Como, dove la prima manifestazione è stata sostenuta da circa 2500 persone, con il patrocinio dell’Università dell’Insubria. Venerdì 24 maggio il programma prevede: la mattina una marcia che inizia alle 8.30 alla stazione San Giovanni e si conclude verso le 12.30 al parcheggio Ippocastano, nel pomeriggio una serie di interventi, dalle 14 alle 18, sui cambiamenti climatici nell’Aula Magna dell’Insubria in via Valleggio. Qui i relatori sono: Gianluca Ruggieri, ingegnere ambientale, ricercatore all’Università dell’Insubria e attivista energetico; Francesco Pizzagalli, AD di Fumagalli Salumi e delegato alla Sostenibilità di Confindustria Como; Alberto Gariboldi, presidente del Distretto di Economia Solidale di Varese;Elena Maggi, docente di economia e Mobility Manager dell’Ateneo.

Perché partecipare? Per i rappresentanti del Dipartimento di Scienza e alta tecnologia dell’Insubria la risposta parte da quello che sono: studenti di facoltà scientifiche. Gli organizzatori della conferenza Anna Claudia Caspani, Francesco Cavalleri, Francesco Agnelli e Pietro Monti-Guarnieri, affermano: «Siamo fermamente convinti che oggi più che mai si debba chiedere al mondo di riconoscere il valore della scienza, su cui il nostro studio quotidiano si basa. La comunità scientifica è pressoché unanime sul fatto che l’attuale entità dei cambiamenti climaticisia influenzata notevolmente dall’uomo (il 97% degli scienziati è d’accordo) e che le conseguenze di questi saranno irreversibili nel corso di pochi anni».

Continuano gli organizzatori: «Senza un futuro, qualsiasi politica è inutile allo stesso modo. È fondamentale che ognuno di noi si impegni a cambiare in prima persona il proprio stile di vita, ma non è sufficiente: deve essere l’intero modo di pensare, lavorare, mangiare, muoversi, divertirsi, vivere a dover cambiare. Chiediamo quindi a coloro che detengono il potere di non negarci un futuro in un mondo capace di ospitare tutti adeguatamente».