Seconde case: mare e montagna per i comaschi, fonte di investimento e di reddito per la famiglia

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Secondo una stima dell’Agenzia delle Entrare in Italia ci sarebbero 5,5 milioni di seconde case. Un ultimo rapporto stilato da un’agenzia di assicurazioni ha evidenziato che cosa rappresenta questo bene per i comaschi.

Il 52% dei comaschi vede le seconde case come una meta abituale per trascorrere le vacanze, per il 22% è anche una fonte di reddito per la famiglia, una vera e propria forma di investimento per il 16% e persino un investimento a lungo termine per il futuro dei figli secondo il 10% dei comaschi.

Il 54% dei comaschi la possiede al mare o in montagna.

Possedere una seconda casa può però essere anche oneroso, specialmente per il carico fiscale (52%) che grava su questa tipologia di immobili. Ma se da un lato è un bene importante per il portafoglio familiare, dall’altro la seconda casa può essere fonte di preoccupazioni proprio di natura economica. Prime fra tutte, le conseguenze dei danni che potrebbero verificarsi, sia strutturali sia di piccola entità (40%), con le relative spese. Segue il rischio di subire furti (38%) o che l’immobile possa svalutarsi nel tempo (36%). Vi sono infine i timori circa gli atti vandalici (10%) che potrebbero richiedere a loro volta una spesa per le riparazioni. Per proteggere la seconda casa, tra le soluzioni ritenute più efficaci c’è quella di una polizza assicurativa (58%). Segue l’installazione di un impianto di allarme (18%), meglio, dicono i comaschi, che affidarsi ai vicini (6%). Ma non tutti sono d’accordo: per il 18% non occorre nessuna soluzione specifica.