Scaria, un antico borgo in Alta Valle Intelvi che vanta due realtà museali da riscoprire

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Dopo la fusione dei comuni di LANZO-SCARIA con RAMPONIO-VERNA e PELLIO e la conseguente nascita del Comune di ALTA VALLE INTELVI, Scaria ha avuto la sua autonomia, continua ad essere legata a Lanzo ma è diventata una località  a se stante.

Scaria è un grazioso borgo montano ricco di storia, sul suo territorio sorgono due chiese antiche con affreschi e stucchi di gran pregio (Santa Maria e san Nazzaro e Celso), un Museo Diocesano di Arte Sacra (uno dei più importanti luoghi culturali della Valle Intelvi) e il Museo Intelvese dei Fossili.

vista panoramica da Lanzo-Scaria

Questa piccola realtà, quindi, oltre agli innegabili aspetti naturalistici e alle secolari tradizioni, custodisce, proprio nella frazione di Scaria, due piccole realtà museali dall’indiscutibile fascino e interesse che meritano senza ombra di dubbio una accurata visita, unendo così una salutare immersione nella natura ad un piacevole e istruttivo approfondimento culturale:

Il Museo d’Arte Sacra di Scaria e Il Civico Museo dei Fossili dei Monti Intelvesi

Il Museo d’Arte Sacra di Scaria

massima istituzione museale della Valle Intelvi, è stato fondato con decreto del vescovo di Como Felice Bonomini (3 maggio 1966) con la finalità di raccogliere e conservare opere d’arte di proprietà della parrocchia di Scaria e di altri luoghi della Valle. Deve la sua nascita  all’intraprendenza di Fernando Cavadini, attento e illuminato studioso di storia e di arte locale che, durante gli anni in cui fu parroco a Scaria, seppe intercettare l’interesse e la passione di un nutrito gruppo di persone, dando vita all’Associazione Culturale Magistri Intelvesi. L’ente ebbe un ruolo significativo per la formazione delle collezioni e per la vita stessa del Museo.

Dopo un prolungato periodo di chiusura, nel marzo 2015 il Museo è stato riaperto con una sede espositiva rinnovata. Sono rimaste intatte la vocazione di essere un polo di richiamo culturale per studiosi e turisti e la missione di favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico e devozionale del territorio, in particolare delle opere dei Magistri intelvesi. Queste maestranze hanno esportato all’estero abilità tecniche e di mestiere, lasciando nel paese natale preziosi documenti di quanto appreso nei luoghi di emigrazione.

Tra le opere esposte, la Croce Antelamica risalente al XII secolo, la croce astile attribuita a Francesco di ser Gregorio da Gravedona, le due statue marmoree della Madonna col Bambino e le pregevoli statuette lignee di Ercole Ferrata.

Il suo successo è da attribuire principalmente all’Associazione del museo stesso che oggi conta 270 soci, ognuno dei quali, con grande impegno, lavora quotidianamente per la promozione delle iniziative per la valorizzazione del suo patrimonio artistico e culturale, oltre a sostenere economicamente le opere e le strutture del museo, la cui storia risale al 1966.

Piazza Carloni – 22024 – Lanzo Intelvi, fraz. Scaria

Tel. 031840241 parrocchia – cell. 3407118599

Web: http://www.museodiscaria.it

 

Il Civico Museo dei Fossili dei Monti Intelvesi

fu costituito il 16 luglio 1993 per volontà dell’allora Comune di Lanzo d’Intelvi e del Museo di Storia Naturale di Milano con lo scopo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del sito fossilifero Osteno Intelviuno dei più importanti giacimenti del mondo e scrigno di organismi marini vissuti 190 milioni di anni fa nel golfo dell’oceano continentale (Tetide).

Dopo alcuni anni di attività il museo, non adeguatamente supportato, cadde in uno stato di profondo abbandono e venne quasi dimenticato.

Nel 2014, fortunatamente, le porte del museo vennero riaperte ai visitatori grazie all’interesse e alla passione di una coppia: Marco Abbiati ed Elisabetta Sangiorgi, supportati da alcuni amici.

Oggi il Museo Intelvese dei Fossili dispone di una sessantina di reperti provenienti da varie zone del mondo, per la maggior parte proprietà del Museo di Storia Naturale di Milano oppure messi a disposizione da privati.

Oltre ai sensazionali reperti di Osteno, appartenenti a specie sconosciute e fondamentali nell’evoluzione faunistica, sono esposti pezzi provenienti dal Marocco, dalla Val Sanagra, dal Brasile, dal monte San Giorgio (sia lato italiano che svizzero), dall’Arizona, dalla Val Vigezzo e dal monte Generoso.

Grazie ad essi i reperti del museo coprono un arco di tempo enorme: ben 310 milioni di anni

I visitatori del museo vengono accompagnati in un viaggio nel tempo alla scoperta dell’evoluzione non solo della terra in generale bensì proprio del nostro territorio.

Nella prima sala contenente fossili provenienti dalla valle Intelvi e di Besano è esposto, fra gli altri, uno splendido esemplare di Ostenocaris cypriformis, specie di crostaceo che prende il nome dal paese di Claino con Osteno, appartenente alla comunità montana Lario Intelvese

ll Museo Intelvese dei Fossili si trova a Scaria d’Intelvi in piazza Carloni, 9 ed è aperto la domenica mattina dalle 10:30 alle 12:00.

L’ ingresso al museo è gratuito ma le offerte di visitatori o eventuali sostenitori sono ben accette e saranno utilizzate per migliorare il museo e le sue iniziative.

Per informazioni o richieste rivolgersi all’ufficio turistico di Lanzo al numero 333/6337116 oppure scrivere sulla pagina Facebook “Museo Intelvese dei Fossili”.

piazza Carloni 1 22024 Lanzo d’Intelvi località Scaria (CO)
031840132-031840143