Saviano torna al Sociale con “La Paranza dei Bambini”

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LA PARANZA DEI BAMBINI DI ROBERTO SAVIANO
AL TEATRO SOCIALE DI COMO

una foto di scena dello spettacolo

LA PARANZA DEI BAMBINI arriva al Teatro Sociale di Como martedì 9 e mercoledì 10 gennaio alle ore 20.30. A dieci anni dalla messa in scena di Gomorra, Mario Gelardi, direttore artistico del Nuovo Teatro Sanità, e Roberto Saviano sono tornati a collaborare per questo spettacolo tratto proprio dal romanzo omonimo dello scrittore.  Dal cuore nero di Napoli, in scena ci sono le storie di “bambini” pronti a uccidere.

INFO

Biglietti per lo spettacolo in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su www.teatrosocialecomo.it. Prezzi 13€ a 27€ + prevendita.

Teatro Sociale

martedì, 9 gennaio 2018 – ore 20.30 Turno A

mercoledì, 10 gennaio 2018 – ore 20.30 Turno B

 

LA PARANZA DEI BAMBINI

di Mario Gelardi e Roberto Saviano

 

Drone              Vincenzo Antonucci

Dumbo            Luigi Bignone

White              Antimo Casertano

Nicolas            Riccardo Ciccarelli

Briatore          Mariano Coletti

Cristian           Giampiero de Concilio

Lollipop           Simone Fiorillo

Dentino           Carlo Geltrude

Drago              Enrico Maria Pacini

Copacabana,

Mojo, il Padre,

Don Vittorio    Ivan Castiglione

 

Regia

Mario Gelardi

 

Scene Armando Alovisi

Costumi 0770

Calzature Ylati

Musica Tommy Grieco

Luci Paco Summonte

Aiuto regia Irene Grasso

Collaborazione alla regia Carlo Caracciolo

 

Coproduzione Mismaonda e Marche Teatro

in collaborazione con Nuovo Teatro Sanità

 

 

Il Nuovo Teatro Sanità e Mario Gelardi non sono solo resistenza e non sono semplicemente teatro. Loro sono il nucleo intorno al quale alla Sanità, a Napoli, si costruisce un presente reale, che si può toccare vedere e ascoltare. Un futuro che si può immaginare. Loro sono voci che sovrastano urla, sono mani tese. Con loro, con Mario, lavoro per portare in scena “La paranza dei bambini”.

Solo loro possono trasformare in corpi, volti e voci le mie parole.

Roberto Saviano

Hanno scarpe firmate, famiglie quasi normali e grandi ali “d’appartenenza” tatuate sulla schiena.  Sfrecciano in moto contromano per le vie di Napoli perché sanno che la loro unica possibilità è giocarsi tutto e subito. Non temono il carcere né la morte. Sparano, spacciano, spendono.

Sono la paranza dei bambini.

Nel gergo camorristico “paranza” significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza. L’espressione “paranza dei bambini” indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedeltà l’immagine di pesci talmente piccoli da

poter essere cucinati solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller.

 

E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanità, un luogo ‘miracoloso’ nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile.

‘L’infanzia è una malattia, un malanno da cui si guarisce crescendo’, diceva William Golding, l’autore de ‘Il signore delle mosche’. E come nel romanzo di Saviano così anche nello spettacolo i protagonisti creano una loro comunità che impone regole feroci per perdere l’innocenza e diventare grandi

Dopo la felice esperienza dello spettacolo ‘Gomorra’, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana (lo studioso Jan Kott non diceva forse che è il macello uno dei temi nodali dell’opera di Shakespeare?) e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.

‘Io per diventare bambini ci ho messo dieci anni, per sparati in faccia ci metto un secondo’.

 

BIOGRAFIA MARIO GELARDI

Regista, Presidente, Legale rappresentante, Direttore Artistico di NUOVO TEATRO SANITÀ

 

É regista ed autore con Claudio Finelli del progetto “Do not disturb”, il teatro si fa in albergo.

Autore de “L’abito della sposa” spettacolo presentato al Festival di Todi del 2014.

Regista e coautore insieme a Roberto Saviano di “Gomorra”. Premio “Olimpici per il teatro” come miglior novità italiana, Premio Enriquez per l’impegno civile.

Regista e coautore di “Santos” tratto da un racconto di Roberto Saviano.