La città di Como risorgimentale  ha avuto un ruolo molto attivo durante gli anni 1848-1859 in cui illustri patrioti hanno lavorato per la liberazione e l’unificazione del paese e molti sono i ricordi di questo periodo che restano in città. Il percorso che proponiamo è quello che meglio illustra i fatti risorgimentali.

L’itinerario inizia con la visita del Museo Storico “Garibaldi” allestito in Palazzo Olginati dove il nostro eroe soggiornò nel 1866. Alcune sale del museo ricordano in particolare “le Cinque Giornate di Como” del 1848 ed espongono cimeli appartenuti ai garibaldini nostrani.
C’è una sezione riservata alla resa degli austriaci acquartierati nel vicino Convento di S. Francesco.
Si prosegue, quindi, verso le mura sud di fronte alle quali si trova oggi il moderno edificio del tribunale e ciò che resta del Convento francescano. A metà dell’Ottocento, lungo questo tratto di mura c’era una grande spianata che serviva ai soldati austriaci per le loro esercitazioni in quanto la loro caserma era stata inserita nell’ormai soppresso monastero. E’ proprio di fronte a questo edificio che gli austriaci si arresero e consegnarono la loro bandiera a patrioti comaschi. La spianata è ora invasa dal traffico, il convento ha ceduto il posto al tribunale, resta la chiesa sconsacrata ed utilizzata per eventi espositivi. Al centro dell’attigua Piazza della Vittoria si può ammirare l’imponente Statua di Garibaldi, scolpita da Vincenzo Vela in occasione del Trentennale della liberazione.

Durata: 3 ore (percorso a piedi)