Il Parco della Spina Verde di Como si estende sulla fascia collinare a nord ovest di Como.Il territorio presenta innumerevoli motivi di interesse: la natura – con particolari aspetti geologici e vegetazionali, l’archeologia – con i resti della Como protostorica e la storia – dal medioevale Castello Baradello fino alle recenti trincee del Sasso di Cavallasca. Anche i numerosi luoghi di culto – dai ritrovamenti riconducibili ad antichi riti preromani e Romani, ai Santuari (prime tra tutte le Basiliche di S. Carpoforo e S. Abbondio), ai luoghi di manifestazioni tradizionali, come la Chiesetta di S. Rocco a Cavallasca e la Croce di S. Eutichio – identificano la Spina Verde come sede privilegiata per le espressioni di cultura religiosa.

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ITINERARI NATURALISTICI

Valbasca
Il sentiero n°6 percorre il fondo valle creato dal torrente Valbasca, attraversando boschi di latifoglie alternati ad aree aperte a prati.
Sentiero Didattico Di Parè
L’itinerario ha inizio nella località La Torre (Cavallasca) e percorre uno degli ambiti più belli dal punto di vista naturalistico e paesistico dell’intero arco collinare della Spina Verde di Como.
Sentiero Dell’Acqua
L’itinerario propone la visita ad alcuni ambiti naturalistici del Parco Spina Verde nella sua parte più occidentale verso il confine con il comune di Ronago.

ITINERARI PANORAMICI

La Dorsale Collinare
L’itinerario consente di percorrere continuativamente un terzo del territorio del Parco senza particolari difficoltà. Il tratto iniziale, a scalini, è in forte pendenza, il percorso poi si snoda con deboli dislivelli tra boschi di latifoglie e conifere fino alla cresta del versante lariano.
Monte Goj
Il sentiero n° 5 è percorribile sia partendo da località Lora – Villa Salterio sia dal nucleo urbano di Albate per dirigersi verso la baita in cima al Monte Goi. I percorsi sono facilmente percorribili a piedi e si snodano in salita attraverso boschi di latifoglie.

ITINERARI STORICO RELIGIOSI

Sant’ Eustichio
L’itinerario ha inizio dal sagrato della splendida basilica di Sant’Abbondio in Como, di cui è possibile ammirare l’architettura romanica dell’edificio con lo sfondo dell’intero versante boscato della Spina Verde dove si insinua il percorso stesso.
Monte Caprino
L’itinerario permette l’attraversamento del Parco in senso trasversale, con la possibilità di apprezzare le differenze morfologiche e vegetazionali tra il versante settentrionale – ripido e irto – e quello meridionale – dolce e soleggiato.
Via Lucis
L’itinerario propone la visita del santuario dell’Assunta di Drezzo, che sorge in posizione dominante sul paese e sulla Val Mulini.

ITINERARI DELLA STORIA DELLE TATTICHE MILITARI

Sentiero Confinale
Il sentiero confinale ha rilevanza internazionale in quanto corre parallelo all’omonimo sentiero svizzero ed è parte di una più vasta re te di sentieri e percorsi cha si snodano nell’intero arco alpino riconosciuti a livello nazionale dal CAI.
Cavallasca
L’area del Sasso di Cavallasca è caratterizzata da numerosi ritrovamenti di resti delle fortificazioni della cosiddetta OAFN (Organizzazione Avanzata Frontiera Nord) comunemente conosciuta come Linea Cadorna dal nome del generale italiano ideatore della linea di difesa.
Baradello
L’itinerario circoscrive il colle del Castello Baradello e permette di raggiungerne la sommità. Il percorso ha inizio da via degli Alpini che affianca il parco delle Rimembranze.

SENTIERO PROTOSTORICO

L’itinerario consente di visitare i resti archeologici dell’abitato pre-romano di Como attribuito alla cultura di Golasecca. Il percorso ha inizio in località Leno (Prestino), dove si individua il Recinto di Leno, un vasto ambiente rettangolare con possenti muri a secco e una rampa di accesso. Si prosegue superando il complesso medioevale di Rondineto, e si sale in direzione del Monte Croce con una breve deviazione alla Camera Grande, un ambiente a pianta rettangolare scavato nell’arenaria sul fianco della collina. Si prosegue verso est visitando la Camera Carugo, forse utilizzata come laboratorio per la lavorazione dei metalli: ivi sono infatti riconoscibili le tracce dei pali che sostenevano il soffitto e una serie di canali di scolo, sia interni che perimetrali, che servivano per il deflusso delle acque e degli scarti di lavorazione.Risalendo il percorso si raggiunge l’avallamento della fonte della Mojenca: la fonte della Mojenca, il cui nome deriva dal celtico Muit da cui poi il termine in dialetto lombardo Moi, cioè luogo intriso d’acqua, è inserita all’interno di uno suggestivo scenario naturale ed è una delle più evidenti tracce del passato della Spina Verde. Il percorso prosegue verso est fino al raggiungimento di tale abitato. L’abitato di Pianvalle sorge sulle pendici del monte Caprino e venne riportato alla luce attraverso una serie di campagne di scavo iniziate nel 1971. Sulla Roccia di Pianvalle è possibile ammirare altri segni rituali come l’incisione dell’ascia, quella del simbolo solare, quella dell’omino orante, quella del serpente e il simbolo vulvare.

PERCORSO DI VITA DI DREZZO
L’itinerario costituisce un percorso vita suddiviso in stazioni munite di attrezzi in legno per lo svolgimento di semplici esercizi ginnici. Ogni stazione è corredata da indicazioni inerenti gli esercizi sportivi da compiere. Il tratto iniziale presenta il massimo dislivello in salita. Il percorso si snoda per tre quarti all’interno del bosco, incrociando il percorso Confinale mentre il tratto terminale corre sulla strada asfaltata.

CONSORZIO PARCO SPINA VERDE DI COMO
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