Itinerario: Brienno – sentiero botanico – Alpe del Comune – Pian d’Erba ( Brienno pian d Erba )

Dislivello: circa 960 m da Brienno (200 m) a Pian d’Erba (1165 m)
Tempo totale di cammino: ore 5,45 circa (3,15 salita – 2,30 discesa)
Dove rifocillarsi e pernottare: non ci sono punti di ristoro lungo il percorso, a Brienno un bar non sempre aperto
Come arrivare da Milano: in treno fino a Como poi Bus di linea (fermata Brienno); in auto, autostrada Milano/Como Nord poi direzione Menaggio; Brienno si trova poco prima di Argegno

Partiamo da Brienno, tranquillo paesino (poco più di 400 abitanti), affacciato sulla ripida sponda del Lago di Como.
L’itinerario per Pian d’Erba inizia con la scalinata che parte proprio dalla piazza del Municipio (cartello indicante ‘sentiero botanico).
Più avanti seguiremo i segnavia del sentiero n. 1 . Pochi minuti e siamo già sopra il paese in bella posizione aperta sul grande quadro panoramico del lago.
A lato del sentiero, che si snoda ben strutturato su oltre 900 m di dislivello, sono stati collocati, per iniziativa di un encomiabile gruppo di volontari, una sessantina di cartelli gialli che identificano i nomi (in latino, in italiano e in dialetto) di altrettanti alberi e arbusti: per i più ‘incompetenti’ è la volta buona per imparare a distinguere almeno un carpino da una farnia, un castagno da un frassino, un acero da un sorbo … Mentre il tratto iniziale del percorso alterna modeste salite e tratti pianeggianti, oltrepassata la cappella di S. Antonio la pendenza si fa decisamente più ardua.
Saliamo per gradini e mulattiera sul versante sinistro idrografico della Val di Carpino; superati diversi cascinali e valloncelli incassati nelle pieghe della montagna, giungiamo a una gradinata ‘monumentale’ che giustamente ha ricevuto l’appellativo di ‘scala santa’: un’opera mirabile, che resiste nei secoli molto ben conservata nonostante l’abbandono delle attività agricole. Quanta fatica per lavorare e posizionare questi blocchi massicci di pietra: si è costruita così una grande via di collegamento tra il paese e i terrazzamenti coltivati sui pendii scoscesi e gli alpeggi soprastanti, fino a scollinare verso Schignano in Val d’Intelvi.

Siamo circa a metà percorso quando giungiamo in un punto particolarmente interessante, dove troviamo un rudere con abbeveratoio e una costruzione a volta che protegge una sorgente (quota 800 m). D’inverno poi questo angolino è ancor più suggestivo per gli effetti singolari creati dalle cascatelle di giaccio toccate dai raggi del sole.
Proseguendo la pendenza diminuisce, la mulattiera si restringe e diventa sentiero: attenzione a non perdere di vista i segnavia. Siamo a quota 1025 m quando avvistiamo i ruderi dell’Alpe del Comune (località Pra’ de la Curt). Quasi in piano andiamo avanti nel bel bosco di faggi maestosi, fino a compiere un’ampia svolta a destra in direzione nord. Ci immettiamo su una larga carrareccia che in breve ci porta a destinazione: Pian d’Erba è uno stupendo balcone naturale verticalmente affacciato sul lago e la sua cornice di montagne maestose, tra le quali primeggia il profilo deciso del Monte Legnone. Val la pena di oltrepassare le due belle cascine e risalire il dosso erboso sino al culmine (1171 m) per godere di una vista ancor più vasta. A Pian d’Erba non ci sono rifugi né particolari ripari: tenete conto di questo se il meteo è sfavorevole. Ritorno a Brienno per lo stesso sentiero. E’ un’escursione veramente bella, sebbene richieda un minimo di allenamento (specie per la discesa) e, se non vi spaventa l’idea di camminare con un po’ di neve, d’inverno è forse più suggestiva: gli alberi spogli lasciamo intravvedere più larghi scorci del panorama e l’arrivo all’alpe innevata offe uno scenario davvero sorprendente.

Percorso by passolento.it