Non basta Gliozzi: un folle Parma-Como finisce 4-3

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La tripletta di Gliozzi non porta punti al Como, sconfitto al Tardini. Micidiali due punizioni perfette di Bernabé

Chi temeva un Como in versione vacanza, o in versione Babbo Natale pronto a regalare punti agli avversari più motivati, è stato rassicurato. Oggi la squadra ha provato in tutti i modi a fare risultato, giocando a viso aperto e pagando pegno solo per il maggior tasso tecnico dell’avversario. Parma-Como è stata una partita pazza, in discussione fino al 94’, ma alla fine i gialloblu hanno prevalso 4-3. Peccato, perché ad un certo punto il colpaccio al Tardini sembrava possibile.

Il primo tempo è finito 1-0 per gli emiliani per un semplice motivo: il Como, pur avendo creato molto, ha sbagliato troppo tecnicamente. Al tiro, al cross. Così la partita è stata sbloccata da un tiro di Vazquez, deviato da Vignali. Tanta fatica per La Gumina ma anche per Bellemo, alle prese con Bernabé, 20 anni e un talento purissimo. Nardi, schierato esterno a sinistra, regge dietro ma offende poco.
Nel secondo tempo finalmente il Como capitalizza le debolezze della difesa del Parma (strano per Iachini…). Gliozzi entra al 57′ e segna clamorosamente due gol da bomber vero in dieci minuti: prima scatta sul filo del fuorigioco, viene servito da un eccezionale lancio di sinistro di Iovine e segna con un tocco sotto; poi si smarca in area e mette in rete il passaggio di Parigini. La partita sembra ribaltata, ma Bernabé riesce a controribaltarla con due punizioni splendide: una sopra la barriera da posizione impossibile, l’altra sul palo del portiere (Gori non irreprensibile). All’85’ arriva anche il poker gialloblu con Tutino che mette in rete un pallone vagante che in precedenza era stato perso da Vignali. Potrebbe essere la pietra tombale sulla partita, invece il Como ha un sussulto finale: uno dei primi guizzi della stagione di Peli frutta un rigore che Gliozzi realizza. Tripletta che non porta neanche un punto, incredibile ma vero.

Il Como, matematicamente salvo, resta molto lontano dai playoff. Un obiettivo realistico potrebbe essere arrivare nella parte sinistra della classifica, quindi il decimo posto. Con la stessa spavalderia e lo stesso atteggiamento visto oggi, si può fare. E’ anche importante testare alcuni giocatori: Kabashi, per esempio, oggi non bene dopo essere subentrato. Sabato si torna al Sinigaglia, arriverà il Cittadella che è a pari punti con la squadra di Gattuso.