Como “rivive” le sue cinque giornate contro gli austriaci al Museo civico

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Ricorre in questi giorni il 170° anniversario delle Cinque Giornate di Como, che i Musei Civici intendono ricordare con una serie di iniziative ed eventi per il pubblico, volti a valorizzare il ricco patrimonio museale. Il Museo Storico di Como, dedicato a Giuseppe Garibaldi, ospita interessanti cimeli relativi alla storia della città di Como nel XIX e XX secolo, in molti casi donati spontaneamente dagli stessi cittadini. Sono approfondite in modo particolare le vicende del Risorgimento, dai primi moti contro il governo austriaco fino alle ultime imprese garibaldine. Un’intera sala del percorso espositivo è dedicata alle vicende del 1848, anno della prima guerra d’Indipendenza, durante il quale anche Como ebbe le sue Cinque Giornate. Tra il 18 e il 22 marzo, infatti, in concomitanza con la rivolta antiaustriaca di Milano, la città di Como diede vita a una sollevazione popolare, che risultò vittoriosa e portò il reggimento austriaco “Prohaska” alla resa, con la consegna della bandiera militare asburgica che è tutt’ora esposta in Museo.

In occasione dell’anniversario delle Cinque Giornate di Como tornerà nelle sale del Museo Storico il celebre quadro di Francesco Capiaghi “Dopo la resa. Como, 22 marzo 1848”, che resterà qui esposto al pubblico fino a giugno. Il dipinto del Capiaghi, attualmente conservato nella Pinacoteca Civica di Como, raffigura la resa della guarnigione austriaca in Piazza Vittoria dopo le Cinque Giornate del marzo 1848. Il pittore allora sedicenne fu testimone oculare del fatto, che rievocò in occasione del cinquantenario, poco prima della sua morte. Il quadro del Capiaghi, che prima dell’inaugurazione della Pinacoteca Civica di Como avvenuta nel 1989 era esposto all’interno della sala del 1848 del Museo Storico di Como, verrebbe riportato così nella sua sede originaria in concomitanza con le celebrazioni.

Inoltre, sarà esposta anche l’interessante opera, redatta da Fermo Coduri nel 1900, che raccoglie le biografie dei più importanti veterani comaschi che hanno partecipato alle imprese degli anni 1848-49. Tramite un supporto multimediale, saranno presentati al pubblico in modo più approfondito alcuni dei personaggi citati nel libro, il cui nome è sicuramente noto ai Comaschi: Francesco Anzani, Tommaso Perti, Enrico Pessina, Giuseppe Sirtori, Giuseppina Perlasca, Antonio Arcioni, Luigi Dottesio e altri ancora.

Verranno esposti anche cimeli normalmente conservati nei depositi, come alcune medaglie celebrative del 1848 e un’interessante sciabola, appartenuta a Paolo Balestrini e donata al Museo da Innocenzo Regazzoni, decorata da un’incisione lungo la lama che riporta la dedica “al valore lombardo 22/03 1848. W l’Italia”. Lo stesso Regazzoni, medico e importante studioso di paletnologia, tra i protagonisti della nascita del Museo Civico di Como, diede alle stampe una raccolta di testimonianze storiche per ricordare i moti risorgimentali del marzo del 1848 a cui prese parte in prima persona, che servirà da spunto per una visita guidata.

 

Domenica 18 marzo

Museo Storico

ore 15.00

Le Cinque Giornate di Como (18-22 marzo 1848)

Percorso guidato a cura di Aster

Ingresso a pagamento e visita guidata gratuita

(è consigliata la prenotazione: tel. 031.252550)

 

Per info

Musei Civici tel. 031 252550