“Movida” di Como e rumori: ora tre settimane di tempo per trovare un’intesa

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Tre settimane di tempo. Questo è quello che il giudice del Tribunale di Como, Laura Serra, ha concesso a Comune, commercianti e residenti per trovare una intesa che possa mettere d’accordo le esigenze di chi (un solo residente della zona) chiede più tranquillità in orari serali e chi (come ristoranti e bar e la Movida cittadina) vogliono invece lavorare fino a mezzanotte in piazza De Gasperi a Como, la zona della partenza della funicolare. Un paio di settimane, dunque, per cercare un accordo e trovare una tregua dopo le feroci polemiche di questi giorni. Il giudice chiede, insomma, buonsenso da ambo le parti per evitare un provvedimento formale e che potrebbe essere anche impopolare.

 

Ora spetta al Comune ed all’avvocato Marcinkiewicz – che rappresenta il residente che sostiene di non riuscire a vivere adeguatamente in zona – trovare una intesa. L’assessore al commercio Marco Butti si è impegnato in prima persona a cercare una soluzione. Che potrebbe essere quella di una tensostruttura – ipotizzata dal bar Giuliani – per contenere il rumore serale degli avventori.

In mezzo a questa trattativa anche la preoccupazione dei dipendenti dei locali della zona: se il Tribunale dovesse ordinare la fine delle attività alle 22 – come ipotizzato in un primo momento – molti rischiano anche di perdere il posto di lavoro.