Moratti: “Nelle terapie intensive ci sono solamente non vaccinati”

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Ph Unsplash

Nelle terapie intensive della Lombardia ci sono solamente persone che hanno scelto di non vaccinarsi. Sono queste le parole della vice presidente e assessore al Welfare Letizia Moratti.

“Nelle terapie intensive della Lombardia non ci sono persone vaccinate, ci sono non vaccinati, la notizia è questa e questo dovrebbe essere sufficiente a convincere gli indecisi”.

Un messaggio chiaro e conciso arrivato dalla vice presidente di Regione Lombardia a un passo dalla fine della campagna vaccinale, tutt’ora in corso.

“Con soddisfazione dico che 7,6 milioni di lombardi sono vaccinati, pari all’85% della platea sopra i 12 anni. Di questi l’88% con due dosi, il 99% la prima. Siamo la prima regione in Italia grazie a un lavoro straordinario. Siamo tra i primi al mondo, siamo in zona medaglia. La previsione è quella di chiudere entro settembre la campagna vaccinale”.

“Gli insegnanti – aggiunge Letizia Moratti – dovrebbero dare l’esempio. Nella loro missione c’è l’insegnare il bene comune. L’insegnante che non vuole vaccinarsi non dà un buon esempio”.

Una risposta significativa e entusiasmante continua ad arrivare dalla fascia della popolazione più giovane, tra i 12 e i 19 anni, che continua ad aderire coscientemente alla campagna vaccinale con numeri molto promettenti, forse più delle previsioni.

“Abbiamo avuto una risposta buona dai giovanissimi, pari al 73% dai 12 ai 19 anni – spiega Moratti – L’idea di ripartire a scuola in sicurezza ha convinto i genitori. Una risposta eccellente l’abbiamo avuta anche dai 20enni con 87%: si sono resi conto che per muoversi la vaccinazione è il mezzo più sicuro. Le fasce più critiche sono i 30enni e 40enni. Abbiamo previsto un progetto con Confindustria Lombardia per incentivarli attraverso l’estensione dei vaccini dagli hub alle aziende”.

Nel frattempo si continua a parlare della possibilità di una terza dose di vaccino anti-Covid.

“Sono convinta – aggiunge Moratti – che stiamo riuscendo a convincere anche gli indecisi. Per la terza dose abbiamo un piano pronto presentato prima dell’estate al ministro Speranza e al commissario Figliuolo. Non sono previsti hub massivi ma solo piccoli hub. Avremo la collaborazione dei medici di base, delle farmacie e delle aziende”.

Ad oggi sono 7,6 milioni i lombardi che si sono vaccinati.