Monte Generoso sempre più green: lungo la ferrovia certificate aree naturali grandi come 26 campi da calcio

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C’è un modo concreto di parlare di sostenibilità, lontano dagli slogan e vicino ai numeri. È quello scelto dalla Ferrovia Monte Generoso, che in questi giorni ha raggiunto un nuovo e significativo obiettivo ambientale: la certificazione delle zone verdi lungo la linea ferroviaria, rilasciata dalla Fondazione Natura ed Economia.

Un risultato che non arriva per caso, ma che si inserisce in un percorso iniziato anni fa e costruito passo dopo passo, tra tutela del paesaggio, biodiversità e valorizzazione responsabile del territorio.

Un patrimonio naturale certificato, metro dopo metro

Con questa nuova certificazione, le aree naturali riconosciute sul Monte Generoso arrivano a 187.000 metri quadrati, una superficie equivalente a 26 campi da calcio. Un dato che rende immediatamente l’idea dell’impatto reale di questo impegno.

Il riconoscimento si aggiunge a quelli già ottenuti nel 2019 per i prati magri attorno al Fiore di Pietra e nel 2023 per le aree verdi del Buffet Bellavista, presso la stazione intermedia. Zone curate non solo per il loro valore estetico, ma soprattutto per la funzione ecologica che svolgono, favorendo la biodiversità e la conservazione degli habitat naturali.

“Questo traguardo riflette il nostro impegno costante per la valorizzazione degli spazi naturali e la protezione della biodiversità”, spiega Chiara Brischetto, Head of Marketing, Communication & Sustainability della Ferrovia Monte Generoso. Un lavoro portato avanti in collaborazione con la Fondazione Natura ed Economia, con uno sguardo che guarda anche alle generazioni future.

Una ferrovia storica con lo sguardo rivolto al futuro: Monte Generoso sempre più green

La Ferrovia Monte Generoso è una delle più antiche ferrovie a cremagliera della Svizzera. Dal 1941 è di proprietà della Migros e deve la sua conservazione alla visione di Gottlieb Duttweiler, fondatore di Migros.

Oggi il Percento culturale Migros sostiene non solo la ferrovia, ma anche il Fiore di Pietra – progettato dall’architetto Mario Botta – il Buffet Bellavista e il Camping Monte Generoso. Un ecosistema turistico e culturale che dimostra come sviluppo, accoglienza e rispetto dell’ambiente possano convivere in modo virtuoso.

La sostenibilità, qui, non è un’etichetta: è una pratica quotidiana che passa dai binari, attraversa i prati e arriva fino alla cima del Monte Generoso, trasformando il paesaggio in un valore condiviso.

Leggi anche: Gennaio sul Monte Generoso

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