Pochi giorni addietro è venuto a mancare un grande musicista, Guido Carboniello. Ne hanno parlato tutti, da Rolling Stone a La Provincia passando ovviamente dai social delle Star con cui ha suonato e collaborato. Lui era un Voltiano come me. Eravamo coetanei, abbiamo suonato insieme non so nemmeno quante volte e voglio pensare fossimo amici. Una di quelle amicizie che dura giusto il tempo di un Liceo. Una di quelle amicizie che però ti cambiano per la loro forza, si perchè la sua batteria mi ha sconvolto la vita. Ero nuovo nella scuola, non conoscevo nessuno, era poco prima di Natale ed entravo timoroso nella palestrina del chiostro del Liceo Volta, dove si stava svolgendo il concerto per la festa di fine anno. Sento una canzone, Basket Case dei Green Day, lui picchiava come un ossesso sulla batteria e la mia vita è cambiata per sempre. Il punk non mi ha più lasciato e io gli devo tutto. Per me era Ciccio, lo chiamavamo così, prima dei The Styles, prima di tutto; quando eravamo solo adolescenti con l’acne e la voglia di suonare tutto il giorno. Lo ricordo matto, gentile e talentuoso e non perchè sia facile trovare pregi in una persona che non c’è più ma perchè lo era. Punto. Forse dopo tutto questo c’è davvero qualcosa e se così fosse gli auguro di fare più casino possibile per cambiare il destino di qualche altro ragazzo che magari non ha ancora avuto la fortuna di conoscere la musica che gli cambierà la vita.

P.S.
Scusa Guido, ho cercato a casa una foto insieme, ma non l’ho trovata perchè ai tempi non andavamo in giro con il cellulare e forse eravamo più intenti a vivercelo il momento piuttosto che fotografarlo perciò…foto dal profilo Facebook dei The Styles