Maxi controlli dei carabinieri: sequestrati 43 chili di droga a Fino

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Proseguono incessanti i controlli dei carabinieri della Compagnia di Cantù e degli Squadroni Carabinieri Cacciatori sia nei boschi che nelle aree urbane.
Le attività di contrasto vengono pianificate in relazione alle segnalazioni dei cittadini e delle Amministrazioni locali, che quotidianamente si relazionano con i vari Comandi dell’Arma territoriale, indicando i luoghi urbani e boschivi dove si potrebbero svolgere delle attività di spaccio di stupefacenti.

In seguito alle segnalazioni, vengono pianificate le attività a livello di Comando Compagnia e successivamente a livello di Comando Provinciale.
Individuati i target, si decide l’intervento e l’eventuale impiego di Reparti Speciali, come i Carabinieri Cacciatori, unità cinofile ed elicotteri.

I controlli a Alzate e Fino Monasco

Nel corso di una di queste attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti a Alzate Brianza, nei pressi di via Pertini, i militari di Lurago d’Erba in collaborazione con i Carabinieri di Cantù e lo Squadrone Carabinieri Cacciatori Calabria, fermavano e controllavano un 21enne della zona. Dato il suo comportamento sospetto si decideva di procedere alla perquisizione in casa sua. Qui venivano trovati 12 grammi di hashish e 58 grammi di marijuana. Al termine degli accertamenti il 21enne veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Sequestrati 43 chili di droga

Sempre con la finalità di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio durante un controllo, i militari di Fino Mornasco hanno trovato e sequestrato all’interno di un deposito nascosto tra confezioni di pasta, un grosso quantitativo di droga. Per l’esattezza si trattava di 43 chili di marijuana suddivisa in confezioni da 1 kg sottovuoto e 111 grammi di hashish suddivisa in due panetti.

Il sequestro dello stupefacente ha causato alle organizzazioni criminali un danno quantificabile al dettaglio di circa 260.000 euro.
Le indagini sono in corso al fine di risalire all’organizzazione criminale che stava per
commercializzare lo stupefacente.

 

 

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