L’Università dell’Insubria apre una sede al Polo Sud: è la prima al mondo

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L’Università dell’Insubria è la prima università al mondo ad avere una sede al Polo Sud per la formazione di studenti e dottorandi per studiare gli effetti del cambiamenti climatico. Un progetto molto ambizioso che costerà 480mila euro finanziato in parte dal Miur, Ministero dell’Università e della Ricerca.

Come località è stata scelta l’estremità nord-est della western Antarctic Peninsula, dove è attiva la base cilena di O’Higgins (Lat. 63°19’S, Long. 57°54’W) dal 1948.

Qui risiederà il polo dell’Insubria in collaborazione con il Programma Antartico Cileno (Inach), in un’ottica di sostenibilità e ottimizzazione dei costi.

Il polo dell’Insubria sarà composto da due unità prefabbricate ecocompatibili una attrezzata a laboratorio per lo studio dei cambiamenti climatici ed ambientali e una seconda che ospiterà i ricercatori. Grazie alla connessione satellitare sarà possibile effettuare seminari e lezioni in teleconferenza. Ma non solo, si cercherà di sperimentare metodi di intelligenza artificiale per la trasmissione di dati di monitoraggio ambientale. L’Insubria accederà ai servizi della stazione cilena sia per il supporto aereo e navale, sia per la fornitura di energia elettrica, acqua, connessione telefonica e satellitare.

Alla guida del progetto di ricerca scientifica in Antartide dell’Università dell’Insubria ci sono Mauro Guglielmin e Giuseppe Crosa del dipartimento di Scienze teoriche e applicate, Nicoletta Cannone di Scienze e alta tecnologia, Flavia Marinelli di Biotecnologie e scienze della vita.

Un progetto ambiziosissimo quello dell’Università dell’Insubria che sta lavorando anche all’istituzione di un proprio Centro per lo studio dei cambiamenti climatici e sta revisionando il corso di laurea magistrale in Scienze ambientali per consentire l’esperienza in Antartide con due corsi di laurea in inglese per studiare gli effetti del cambiamento climatico.