Lombardia in zona arancione rafforzato: no alle lezioni in classe per i figli del personale sanitario e dei lavoratori dei servizi essenziali

Pubblicato il

Niente da fare per le lezioni in presenza per i figli di genitori che lavorano come personale sanitario e dei lavoratori dei servizi essenziali. Il ministero dell’Istruzione ha fatto un passo indietro in merito a questa prima scelta.

Restano le lezioni in presenza solo per alcuni alunni disabili e con speciali bisogni educativi.

Sta di fatto che con questo contrordine i figli di genitori che appartengono alle categorie come personale sanitario o lavoratori di settori essenziali devono fare lezione a distanza come tutti gli altri alunni.

Il Miur ha fatto chiarezza con questa nota indirizzata ai dirigenti scolastici: “Nel più recente decreto non trova applicazione il DM 39/200 laddove viene prevista la frequenza scolastica in presenza, in condizioni di reale inclusione, degli studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”.

 

Potrebbe interessarti

Maltempo, paura per due ragazze disperse sul Monte San Primo

Grande spavento ieri per due giovani ragazze. Ieri alle 18.20 è giunta alla sala...

Le prossime chiusure sull’autostrada A9 Lainate-Como-Chiasso

Sulla A9 Lainate-Como-Chiasso, per consentire attività di ispezione e manutenzione delle gallerie, saranno adottati...

Lago di Como: “l’overtourism fa male all’ambiente”

L'overtourism sul Lario fa male all'ambiente. O, sarebbe meglio dire, il territorio del lago...