Depositato il contratto dell’attaccante ex Monza ed Empoli. La rosa prende forma e fa ben sperare

Siamo a poco meno di un anno fa. Chi scrive sta studiando per la propria asta del fantacalcio. Butto l’occhio sull’attacco dell’Empoli. Mi intriga. Andreazzoli poi fa un calcio propositivo. Prendo Patrick Cutrone e Leonardo Mancuso. Per quest’ultimo spendo anche abbastanza, sperando di trovarmi tra le mani un giocatore da doppia cifra. In effetti l’Empoli di gol ne fa, solo che segnano tutti tranne quelli che ho preso io: Pinamonti, Bajrami, Zurkowski, persino Di Francesco. Mancuso non vedrà più nemmeno il campo, scenderà in B a gennaio e come se non bastasse contribuirà (senza strafare) alla promozione in A dei nostri amati vicini del sud.

Eppure, nonostante questa brutta esperienza di relativo interesse, non sono contrario all’arrivo di Mancuso, ufficializzato da poco. Anzi. Innanzitutto perché si tratta di un attaccante forte, che in B ha familiarità con la doppia cifra. Poi perché è esperto: 30 anni, tante piazze importanti nel curriculum. Esperto ma molto integro fisicamente. Avrà anche voglia di riscatto dopo la sua prima stagione-flop. Con Cerri andrà a comporre una coppia ben assortita che sulla carta in B ha pochi eguali. E poi alla fine il fantacalcio dell’anno scorso è andato bene lo stesso…

Insomma, Leonardo Mancuso è arrivato al Como. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quest’intervista che gli feci nel lontano 2013. Allora giocava nella Carrarese di Buffon e la chiosa finale dell’articolo si è avverata: ci ha giocato contro e ricapiterà anche l’anno prossimo.

Il bomber milanese l’anno scorso ha pagato la scarsa intesa con Pinamonti, a cui Andreazzoli non rinunciava mai. Ora ecco il prestito dal Monza. E che goduria sarebbe se i vari ex biancorossi (Scaglia e Gliozzi oltre al nuovo arrivato) portassero in alto la formazione lariana! La nuova coppia-gol a disposizione di Gattuso potrebbe completarsi bene: Cerri attira su di sé le marcature e libera spazi che Mancuso è bravo ad aggredire. E anche a difesa schierata, l’ex Empoli sa rendersi pericoloso sul secondo palo lasciando alla prima punta il centro dell’area. Non è un attaccante funambolico, però è molto solido e sa bene come muoversi in campo. Rispetto a La Gumina, Leonardo Mancuso è un upgrade, senza se e senza ma. Pronti a subentrare ci saranno Gliozzi che ha grandi numeri e Gabrielloni che ben conosciamo.

Una volta ufficializzati anche Ioannou e Fabregas, buona parte della formazione titolare del Como ci sarà. E’ caccia a un portiere e un terzino destro potenzialmente titolari (e probabilmente i nomi buoni non sono ancora usciti), dopodiché si guarderanno eventuali occasioni coordinandole anche con le uscite. I tanti giovani arrivati lasciano una discreta libertà sul fronte over. Escludendo Zanotti, H’maidat e i giocatori-bandiera Gabrielloni e Bovolon, al momento il Como ha 15 over. Con Ioannou e Fabregas si arriverà a 17 su 18 posti a disposizione. E nei 17 sono inclusi anche Bertoncini (che quasi certamente saluterà) e Kabashi (che sta cercando di guadagnarsi un’altra chance). Quindi c’è margine di manovra.

Ad oggi il Como non cerca con urgenza un esterno d’attacco, si aspetta piuttosto di avere le idee chiare sui tempi di recupero di Chajia. Per quanto riguarda i giovani, nessuno tra gli under 20 in ritiro dovrebbe essere aggregato subito stabilmente alla prima squadra: si misureranno col campionato Primavera e ne verrà monitorata la crescita.