I Legnanesi in scena a Milano fino a marzo. Il Sociale di Como li attende ad aprile

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I LEGNANESI – SIGNORI SI NASCE… E NOI?
Teresa, Mabilia e Giovanni, come da tradizione, con il nuovo spettacolo 

dal 5 gennaio al 4 marzo al Teatro Della Luna di Assago (Mi)

dal 20 al 22 aprile lo spettacolo sarà al Teatro Sociale di Como

 

SIGNORI SI NASCE… E NOI?
Con
ANTONIO PROVASIO, ENRICO DALCERI, LUIGI CAMPISI

Testi Felice Musazzi, Antonio Provasio – Musiche Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri
Coreografie Sofia Fusco – Direttore Artistico Sandra Musazzi
Direttore di Produzione Enrico Barlocco
Una produzione CHI.TE.MA.
Regia Antonio Provasio

Sinossi dello spettacolo

È l’8 marzo, compleanno della Teresa che coincide con la Festa della donna. Mentre nel cortile fervono i festeggiamenti, l’attenzione di Teresa viene attirata dal cellulare del Giovanni, dimenticato sul tavolo: un sms sospetto coinvolgerà i due in una discussione molto accesa, con la figlia Mabilia che, spaventata dalla situazione, cercherà di riappacificarli. Tra Teresa e Giovanni trionferà l’amore o incomberà l’ombra della separazione? Il Giovanni cadrà nelle grinfie di una ricca ereditiera o preferirà l’amore – povero ma sincero – della sua Teresa? Il dilemma si scioglierà ai piedi del Vesuvio.
In occasione dei 50 anni dalla scomparsa del grande Antonio De Curtis, il titolo dello spettacolo, i colori e le tradizioni di Napoli, la “malafemmena” come colonna sonora degli strabilianti quadri musicali di Mabilia, renderanno omaggio alla maschera immortale di Totò e testimonieranno come i Legnanesi, oggi, non conoscono confini

Ecco tutte le date della lunga e attesa tournèe:

dal 5 gennaio al 4 marzo Milano, Teatro della Luna
dal 5 all’8 aprile Legnano, Teatro Galleria
dal 10 al 14 aprile Bergamo, Teatro Creberg
dal 20 al 22 aprile Como, Teatro Sociale
11 e 12 maggio Genova, Politeama Genovese

Biglietti disponibili da 26  a 37.50 euro su http://www.ticketone.it

Biografia della Compagnia

La compagnia è stata fondata da Felice Musazzi l’8 dicembre 1949 presso l’oratorio maschile del quartiere Legnarello a Legnano e proprio a questo deve gran parte del suo successo: essendoci solo attori uomini e dovendo recitare anche ruoli femminili, si travestivano, proponendo così al loro pubblico figure satiriche della tipica donna lombarda; sono difatti da sempre l’esempio più celebre di teatro en travesti in Italia. Gli attori de I Legnanesi, in origine non erano attori professionisti, né avevano frequentato scuole di teatro, la loro diversa provenienza sociale, assieme a elementi di satira e autoironia del loro lavoro “vero”, aumentava la dose di comicità.

L’ambientazione tipica delle loro commedie è la corte lombarda e la vita di cortile, ivi rappresentata, ruota intorno ai suoi protagonisti, i Colombo, famiglia composta da tre persone, Teresa (la donna di cortile interpretata da Felice Musazzi, ora da Antonio Provasio), Mabilia la figlia da sempre maggiorenne e “zitella” interpretata da Tony Barlocco, ora da Enrico Dalceri e Giovanni il marito, interpretato da Carletto Oldrini e successivamente da Luigi Campisi.

Tra i tre spicca, per importanza ed estrema comicità, la Teresa. Nelle ultime stagioni teatrali altri personaggi coprono un ruolo fisso nella Compagnia, tra i quali spicca senza dubbio l’immancabile cugina Pineta interpretata da Alberto Destrieri, la Chetta una delle donne del cortile e antagonista della Teresa, interpretata da Valerio Rondena. Altri ruoli stabili sono il “Sindaco” interpretato da Giordano Fenocchio, il “Don Pietro” ruolo ricoperto da Danilo Parini. La Carmela, la Mistica, la Maria, la Duina e la Esterina, sono i nomi delle donne del cortile interpretate rispettivamente da: Maurizio Albè, Giovanni Mercuri, Mauro Quercia, Daniele Chiodini e Mario Raimondi.

Nel panorama teatrale lombardo risulta essere il gruppo più importante, oltre che essere tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa, portando in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde; infatti pur essendo il dialetto legnanese (variante dell’insubre) l’idioma preponderante nelle loro commedie, risultano essere apprezzati, soprattutto in tempi recenti, anche nel centro-sud, poiché ultimamente cercano di recitare sempre più in un misto “italo-insubre”, modernizzando i testi originali di Musazzi, inserendovi temi di attualità e politica nazionale.

(fonte wikipedia)