Lariowood: primo scatto da “The Burnt Orange Heresy”, il film di Capotondi con Mick Jagger

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E’ di nuovo Lariowood.

Dopo le imprese lariane di Jennifer Aniston e Adam Sandler, a lungo sul lago per le riprese di “Murder Mystery” (il fim sarà disponibile su Netflix il 14 giugno) si avvicina anche la data di lancio per “The Burnt Orange Heresy“, il thriller di Giuseppe Capotondi, che nel settembre dello scorso anno aveva visto Mick Jagger partecipare alle riprese sui set comaschi e apprezzare la singolarità del nostro territorio, tra turismo e degustazioni, spesso intrattenendosi con grande gentilezza e disponibilità con quanti hanno avuto il piacere di incontrarlo

Mick Jagger

La produzione del film, che ha portato sul Lario gli attori protagonisti Elizabeth Debicki e Claes Bang, insieme a due mostri sacri come Donald Sutherland e, appunto, il leader dei Rolling Stone, Mick Jagger, non ha per ora diffuso una data ufficiale di uscita, ma non dovrebbe mancare molto alla pubblicazione del primo trailer dopo la diffusione della prima immagine ufficiale dal set con i due protagonisti, visti all’epoca delle riprese dalle parti di Cernobbio a bordo di un camper della produzione, ritratti in una scena d’interni

Claes Bang ed Elizabeth Debicki in una scena del film

“The Burnt Orange Heresy” è tratto da una sceneggiatura di Scott B. Smith che riprende il romanzo omonimo scritto da Charles Willeford. Ne risulta un thriller neo-noir con eleganti sfumature erotiche

Elizabeth Debicky

Mick Jagger, nella finzione cinematografica risiede proprio in una Villa sul Lago di Como, ed interpreta il collezionista d’arte Joseph Cassidy

Claes Bang con Mick Jagger, in un momento di relax. Villa D’Este sullo sfondo

 

“The Burnt Orange Heresy”, con molti set realizzati sul lago, è ambientato in Italia nel 1970, ed è incentrato sulla storia di un carismatico critico d’arte con grandi ambizioni, James Figueras (Claes Bang), che conosce un’americana in viaggio per l’Europa, Berenice Hollis (Elizabeth Debicki). Qui, nella su sontuosa tenuta, incontreranno il facoltoso mercante d’arte Joseph Cassidy/Mick Jagger. Sul lago di Como, alla coppia verrà affidato il furto di una famosa opera dallo studio di un artista. E qui entrerà i gioco anche Donald Sutherland nei panni di Jerome Debney, un misterioso artista.  Presto, tuttavia, emergerà come dietro il “colpo grosso” ci sia qualcosa di più oscuro. James, tuttavia, sembra disposto a tutto per far decollare la propria carriera.

Donald Sutherland

Il regista Capotondi con questa opera, torna sulla scena internazionale dopo che il suo primo lungometraggio, La doppia ora, fu presentato in concorso alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel settembre 2009.

il regista Giuseppe Capotondi

L’uscita di “The Burnt Orange Heresy” porterà indubbiamente altro fascino al Lago di Como ed una ricaduta d’immagine non indifferente, consolidando la fama di Lariowood quale location sempre più appetibile dalle produzioni cinematografiche internazionali