LacMus Festival: domenica gran finale con Galliano al Grand Hotel Tremezzo

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Foto ufficiale grandhoteltremezzo.com

Si chiude domenica 18 luglio con un doppio appuntamento la quinta edizione di LacMus, il grande Festival internazionale di musica a Tremezzina.

I due concerti in programma per la giornata finale rappresentano ormai un must per il Festival. Il primo è l’atteso momento musicale all’alba: alle ore 6 del mattino, a dare il buongiorno al pubblico sulla Terrazza a Lago del Parco di Mezzegra saranno l’arpista Marie-Pierre Langlamet e il violinista Pavel Berman. Molto vario il programma, che spazia da autori francesi come Daquin e Saint-Saëns a Paradisi e Donizetti, senza dimenticare Mozart. Dopo il concerto, verrà proposta una sessione facoltativa di yoga, e sarà offerta una colazione a cura della Pasticceria Punto e della Pro Loco di Mezzegra.

La sera invece la location sarà quella ormai tradizionale, sempre elegantissima, dei grandi finali, il Grand Hotel di Tremezzo, dove alle ore 19 si esibirà un’autentica leggenda francese della fisarmonica e del bandoneon, Richard Galliano. La perfetta conclusione per un’edizione in cui la musica di Astor Piazzolla, che trova in questi strumenti popolari la sua anima più autentica e che per Galliano è stato uno degli incontri fondamentali in una carriera ormai cinquantennale, è stata una delle costanti, nel centenario della nascita del compositore argentino.

Piacevolmente variegato il programma del Sunrise concert del duo Berman-Langlamet, che dal Barocco giunge al primo Novecento, con una serie di brani eleganti, alcuni dei quali ispirati al mondo della natura e caratterizzati da un intento mimetico nei confronti dei suoni del bosco e dei suoi abitanti. E’ il caso del Rappel des Oiseaux di Jean-Philippe Rameau e del Coucou di Louis-Claude Daquin, entrambi rappresentanti del Barocco francese. Allo stile galante settecentesco si richiama la celebre Toccata di Domenico Paradisi, cavallo di battaglia di cembalisti ed arpisti. Di Mozart verrà invece eseguita la Sonata per violino in mi minore K304. La grande stagione romantica è rappresentata dall’italiano Donizetti e dal francese Eugène Ysaÿe. Non manca il plurifesteggiato Saint-Saëns, di cui verranno eseguite la Fantasia op. 124 e la Danse macabre. Infine, una puntata nel Novecento con due pagine di Marcel Tournier, Vers la source dans le bois e Au matin, titoli quanto mai adatti a questo appuntamento mattutino a pelo d’acqua.

Ad interpretare tanti gioielli musicali, due strumentisti di prim’ordine. Il violinista Pavel Berman, figlio del grande pianista Lazar e allievo di Isaac Stern, appare regolarmente in Italia e all’estero con orchestre quali i Virtuosi di Mosca, i Pomeriggi Musicali di Milano, Santa Cecilia a Roma, l’Orchestra del Teatro Sao Carlo di Lisbona, la Dresden Staatskapelle, i Berliner Sinfoniker.

Ha inoltre fondato la Kaunas Symphony Orchestra in Lituania. Tra le sue ultime registrazioni i CD per Dynamic dedicati a Prokofiev e il DVD dei 24 Capricci di Paganini. Pavel Berman insegna presso  il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e suona il violino Antonio Stradivari ‘Conte De Fontana’, ex David Oistrach, della Fondazione Il Canale di Milano.

Prima arpa dei Berliner Philharmoniker, Marie-Pierre Langlamet è nata a Grenoble e si è formata al Conservatorio di Nizza, per poi proseguire gli studi a Philadelphia. Impostasi all’attenzione mondiale come vincitrice del Concorso di Israele nel 1992, è stata chiamata dal MET di New York come prima arpa, fino al ritorno in Europa. Collabora con il compositore americano Sebastian Currer e la sua interpretazione del Concerto di Ginastera è considerata oggi un modello di riferimento per tutti gli arpisti.

Passion Galliano è il titolo del concerto serale, con cui LacMus si congeda dal suo pubblico, ed è quanto mai emblematico dell’approccio di questo artista onnivoro e imprevedibile. Allergico alle etichette, Richard Galliano accompagnerà il pubblico in un percorso che abbatte l’idea di genere musicale, passando dalla classica al jazz, da pezzi di autori quali Debussy, Satie e Chopin a improvvisazioni e composizioni proprie. Galliano incanta i palcoscenici di tutto il mondo da ormai cinquant’anni. Fisarmonicista, bandoneonista, compositore, musicista poliedrico, indefesso lavoratore sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, riscrive instancabilmente la storia della fisarmonica. Negli anni ’70 lasciò la sua città, Cannes, e fin da subito accompagnò i più grandi interpreti della canzone francese: Claude Nougaro, Barbara, Serge Reggiani, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg. La sua capacità di esplorare il panorama musicale gli permette di proporre un’immagine originale e audace di una fisarmonica rivitalizzata, tra valse musette, jazz e tango, blues e musica brasiliana. Incontri ai vertici con Chet Baker, Charlie Haden, Ron Carter, Michel Portal e tanti altri confermano il suo eclettismo.