La Traviata inaugura la XII edizione del Festival Como Città della Musica. Tre le recite

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violetta, interpretata da sarah tisba

La Traviata di Giuseppe Verdi all’Arena del Teatro Sociale

3 recite: 27, 29 giugno al 2 luglio, ore 21.30

Il progetto dei 200.com (quasi 300 cittadini)
prosegue con uno dei titoli più amati e rappresentati,

quest’anno in una formula ancora più immersiva 
nel I atto il pubblico parteciperà alla festa in casa di Violetta

 

“Violetta:
Flora, amici, la notte che resta (va loro incontro)
d’altre gioie qui fate brillar…
Flora e Marchese:
Fra le tazze è più viva la festa….
e goder voi potrete?”

La traviata, Giuseppe Verdi, Scena I Atto I

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Tre le recite di La traviata di Giuseppe Verdi, tratta da La Dame aux camélias, romanzo e pièce in 5 atti di Alexander Dumas figlio, ad inaugurare la XII edizione del Festival Como Città della Musica, La notte che resta (giovedì 27 giugno, sabato 29 giugno, martedì 2 luglio – ore 21.30), in una formula, come sempre immersiva e interattiva, che quest’anno vedrà parte del pubblico (coloro che avranno acquistato il biglietto nel I settore), coinvolto in scena, a prendere parte alla festa a casa di Violetta e al brindisi a chiusura del I atto.

una foro di regista e direttore durante le prove

L’opera partecipata viene concepita, in questa edizione, a più livelli: un coinvolgimento della collettività, che dal coro dei 200.com (quasi 300 cittadini, che, dal 2013, per un anno provano nelle sale del Teatro le parti per le varie sezioni del coro) coinvolge il pubblico secondo quei precetti di regie contemporanee, che tendono a far muovere gli spettatori tra scene e cantanti durante la rappresentazione, osservatori e protagonisti, o meglio osservatori che annullano la barriera tra pubblico e palcoscenico e instaurano un contatto diretto con ogni componente teatrale, condividendo il punto di vista degli interpreti, in un dialogo fatto di sguardi e nuove prospettive, con percezioni sonore e visive capaci di cambiare completamente la fruizione dell’opera.

L’opera lirica è senza alcun dubbio la forma di espressione artistica più alta che l’essere umano abbia mai creato, in quanto il risultato finale è la summa delle interazioni tra le diverse arti, e di conseguenza tra diverse persone, che concorrono ad un unico scopo” rivela Alessandro Palumbo, cui è affidata la concertazione e direzione d’orchestra “Realizzare Traviata attraverso la compartecipazione di un coro formato da oltre duecento persone, amatori, appassionati, essi stessi pubblico fervente dei teatri d’opera, ci avvicina ancora di più al senso della ricerca di Verdi, annullando quel confine, talvolta ancor troppo spesso, tra il pubblico e l’opera d’arte. Grazie anche all’originalità dello spazio in cui si svolge questa produzione, la scena accade letteralmente tra il pubblico, che diventa a sua volta coro, e si fa partecipe del dramma di Violetta ed Alfredo. Ecco vedersi allora realizzata quella perfetta integrazione sociale e culturale tanto desiata in momenti storici come il nostro, che paradossalmente sembrerebbe essere governato da tendenze diametralmente opposte, e che ci spingono piuttosto verso un sempre maggiore isolamento sociale. Anche nei singoli personaggi che compongono La traviata si rincontra questa stessa verità umana, in modo particolare nello sviluppo psicologico che alcuni di loro seguono.”

La regia è affidata ad Andrea Bernard, che vede in Violetta la contemporaneità di una nota social influencer, abituata a vivere tra le passerelle d’alta moda, il mondo più glamour, apparente e inconsistente, osservatrice e commentatrice della realtà, ma a sua volta commentata e seguita, anche nella vita privata, con quella morbosità dei reality televisivi, ed ancora stigmatizzata con crudeltà come avviene costantemente su diversi profili. Per l’occasione è stato creato il profilo fake di Violetta Valery su Instagram, che molti follower stanno seguendo, non del tutto consapevoli del labile confine tra finzione e realtà. Così Violetta, interpretata da Sarah Tisba è social, una persona reale, non più e solo un personaggio letterario. Dalle pagine di Dumas, ai versi di Francesco Maria Piave arriva alle immagini di Instagram, che utilizza con grande consapevolezza. Violetta social influencer, nelle passerelle d’alta moda, mimesi di una realtà piena di contraddizioni, un ritratto veritiero, che mantiene la poesia di Verdi e Dumas, in una contemporaneità dove più nulla o quasi crea lo scandalo, eppure i giudizi ci sono, implacabili sui social.

“Per il progetto dei 200.com era importante per me sottolineare il ruolo del coro all’interno di Traviata, così da renderlo coprotagonista. In La Traviata il coro rappresenta, per volere stesso di Verdi, lo sguardo bigotto e moralista della società. Una società sempre pronta a giudicare e a vedere la vita in modo egoista e superficiale.” afferma il regista Andrea Bernard “Il concetto di questa versione di La Traviata si concentra quindi sulla differenza tra vita pubblica e vita privata e il confine tra di esse che troppo spesso diventa labile.
Da sempre Violetta è messa sotto i riflettori per la sua vita dissoluta, i suoi affari e il suo fascino irresistibile. Le sue feste sono le più attese e partecipate di Parigi ma, pur essendo molto famosa, nessuno la conosce davvero per quello che è. L’unico della vicenda ad avvicinarsi all’intimità interiore di Violetta è Alfredo che, comprendendola, si innamorerà di lei e la conquisterà.
In questa messa in scena un ruolo importante lo avranno anche i 
social media, mezzi di comunicazione sempre più importanti e utilizzati, ma che ancora una volta favoriscono più l’immagine al contenuto. 
Questo mezzo permette a chiunque di commentare e giudicare, nascosti da un profilo e da uno schermo. 
La stessa Violetta ha messo in vendita la sua immagine e la sua vita pubblica e privata attraverso i social media e sarà quindi per questo messa continuamente a giudizio. Le telecamere e i flash seguiranno ogni movimento, diventando sempre più presenti, fino al momento in cui lei letteralmente, Violetta staccherà il contatto con l’esterno, isolandosi nella sua malattia fino alla morte, accettando quindi la solitudine e il suo inevitabile destino lontano dalle apparenze.”

Il team creativo comprende le scene di Alberto Beltrame, le luci di Alessandro Carletti, i costumi di Elena Beccaro, la regia video di Pierpaolo Moro, i movimenti coreografici e assistente alla regia Marta Negrini, assistente alla regia Tecla Gucci.

violetta, interpretata da sarah tisba

Violetta Valéry è interpretata da Sarah TisbaFlora Bervoix da Francesca Di SauroAnnina da Francesca Maria CucuzzaAlfredo Germont da Alessandro FantoniGiorgio Germont da Michele PattiGastone daGiacomo Leone, il Barone Douphol da Luca VianelloMarchese D’Obigny Francesco Auriemma, il DottorGrenvil da Davide ProcacciniGiuseppe da Ermes NizzardoUn domestico di Flora e un Commissionario Paolo Massimo Targa.

Tra le tante sorprese… non mancherà una ballerina di burlesqueSophie Champagne.