La storia di Togo, tra sofferenza e rinascita

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Togo

Oggi vi raccontiamo una storia, una di quelle che merita davvero di essere letta.

Vi presentiamo Togo, un ospite del rifugio Valbasca dal 2019 che purtroppo ha alle spalle una storia particolare.

Togo è un cagnolino di taglia media con il manto bicolore, due grandi occhi marroni e una piccola barbetta sotto il mento.

Purtroppo, Togo ha avuto la sfortuna di conoscere la cattiveria umana, la sofferenza, la fame e la solitudine. Ha vissuto momenti infernali abbandonato al freddo con la museruola ancora indosso, senza potersi nutrire. Nei giorni in cui vagava solo, Togo è riuscito a strapparla in parte e, avvicinandosi a dell’immondizia per cercare cibo, è stato notato e catturato.

Questa esperienza lo ha segnato molto e una volta arrivato al rifugio ha da subito mostrato segni evidenti di traumi.

Il percorso che Togo ha dovuto affrontare per imparare a fidarsi di nuovo delle persone non è stato né semplice né tantomeno corto.

“Ogni giorno lo prendevo in braccio e lo portavo con calma fuori dal box, rispettando i suoi tempi. Ha imparato a conoscerci, a fidarsi di noi, sapeva di essere al sicuro”, ci racconta Sandra, una volontaria del rifugio.

Giorno dopo giorno, tra successi e giornate no, il lavoro su di lui è continuato.

Oggi Togo è un cane più sereno, le situazioni nuove lo incuriosiscono e lo spaventano allo stesso tempo, ma con i suoi tempi è capace di lasciarsi andare. Purtroppo, non tutte le giornate sono buone per lui, complici anche i suoi problemi intestinali, ma ce la mette tutta.

Una volta presa confidenza è davvero un cane leale, docile e a modo suo affettuoso. Quando esce a fare le passeggiate aspetta le sue amiche Thelma e Louise, le guarda per trovare conforto in situazioni scomode per lui e poi prosegue a camminare.

Dopo più di un anno di lavoro Togo è finalmente un cane potenzialmente adottabile ma cerca una famiglia che sia disposta ad affrontare un percorso con lui per permettergli di conoscere e farsi conoscere, che possa capire il suo vissuto e accoglierlo nel modo migliore. Una casa calda che lo tenga al sicuro dagli incubi del passato, un posto tranquillo dove potersi sentire amato e dove il freddo e la fame sono solo brutti ricordi lontani.