La storia del ghiro salvato in un garage di Como

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Vagava smarrito in un garage di Como un dolce sonnacchioso ghiro recuperato e salvato dal Cras “Stella del Nord” della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. Il piccolo dolce animale è stato trovato dalla signora Jennifer che, non sapendo cosa fare, ha contattato la polizia provinciale che l’ha messa in contatto con il Cras di Calolziocorte (Lecco) che – grazie alla convenzione firmata dalla presidente dell’associazione, on. Michela Vittoria Brambilla, e dal comandante della polizia provinciale di Como Marco Testa – consente il salvataggio degli animali anche dalla provincia di Como (oltre a quelli dai territori di Lecco e Monza e Brianza). Visto che non c’era nessun esemplare più grande nei dintorni e non si poteva capire da dove fosse entrato nel garage, l’animale è stato mandato direttamente al Cras dove è stato visitato da un veterinario: in buona salute, è ora sotto osservazione e, appena possibile, sarà reimmesso in libertà.

CRAS, spazi per gli animali “di nessuno”

Quello del ghiro di Como è solo uno dei moltissimi salvataggi effettuati da “Stella del Nord” nella provincia. Per un totale di 65 mila metri quadrati, il CRAS comprende spazi specifici per il primo soccorso, l’accoglienza, la degenza e il reinserimento in natura dei piccoli mammiferi e degli ungulati, voliere e tunnel di volo lunghi oltre 20 metri per gli uccelli. Il tutto con uno staff veterinario di prim’ordine e volontari adeguatamente formati e preparati ad accogliere animali di habitat diversi, montani, lacustri e boschivi.

“Questo CRAS – spiega l’on. Brambilla – è il simbolo della battaglia che LEIDAA conduce a favore di quelli che definisco “gli animali di nessuno”, quelli dei boschi e delle campagne. Sarebbe forse più giusto definirli “animali di tutti”. Ma la sensibilità nei loro confronti è molto inferiore a quella per gli animali d’affezione. Ricchezza di specie e habitat sono accompagnati in Italia da elevata densità di popolazione, forte antropizzazione e da un consumo di suolo sempre crescente.

L’uomo e gli animali selvatici

E purtroppo, quando l’uomo si scontra con l’animale selvatico, è l’animale che ha sempre la peggio. A maggior ragione oggi – prosegue la presidente di LEIDAA – dopo aver lottato per tre legislature e quindi aver ottenuto l’inserimento in Costituzione della tutela di tutti gli animali, ci collochiamo in prima linea a difesa degli “animali di nessuno”, li accogliamo tutti senza distinzione di specie o di pregio naturalistico, senza orari, per curarli e restituirli al loro ambiente natura.

“La fauna selvatica va conosciuta per essere rispettata al meglio. Chiunque veda un cucciolo solo nel bosco non deve assolutamente avvicinarsi né toccarlo. Deve assicurarsi a debita distanza che la madre non sia nelle vicinanze. Se risulta abbandonato e magari anche ferito deve contattare senza indugi la polizia provinciale. Poi deve attendere l’intervento di persone esperte che sappiano come operare al meglio. In alternativa può sempre chiamare direttamente il nostro Cras “Stella del Nord” al numero 0341/1910881”.

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