La Serie B al via, c’è il Como: ecco la griglia di partenza

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Una premessa: le griglie di partenza sono sempre pericolose da fare. Del resto il rendimento di ogni squadra non si può delineare a tavolino: dipende da questioni ambientali, societarie, di spogliatoio e non solo. Quest’anno poi si spera di ritrovare i tifosi allo stadio: anche loro possono spostare gli equilibri. Inoltre mancano quasi due settimane di calciomercato, in cui può succedere di tutto. Comunque ci siamo divertiti a mettere in fila le rose di Serie B, a poche ore dal via del campionato (esordio del Como domenica sera a Crotone). Ed ecco quindi la griglia di partenza, ad oggi, del campionato cadetto!

PRIMA FILA:
Ci sono quattro/cinque squadre a nostro parere molto vicine. In pole position mettiamo il Lecce: già l’anno scorso ci era andato vicino, quest’anno ci riprova con un centrocampo rinnovato ma promettente e con un Rodriguez in attacco che sembra pronto a esplodere. Per mister Baroni è una grande occasione.
Subito dopo il Monza, che si è liberato di Brocchi, Balotelli e Boateng, ha un centrocampo fortissimo, un ottimo allenatore, un Ciurria che vuole consacrarsi e se prenderà un bomber potrebbe non avere rivali e fare lo step che è mancato la scorsa primavera.
Qualche incognita in più per il Parma: un po’ perché Maresca è esordiente, un po’ perché sarà da verificare l’adattamento alla B dei tanti reduci della A. Certo che un attacco con Man, Mihaila, Vazquez e Tutino è stupefacente.
Molto molto interessante anche il Brescia di Inzaghi, che sa come si sale in A e che ha a disposizione una rosa veramente competitiva: Bajic-Ake è la miglior coppia-gol del campionato, a cui hanno affiancato anche Palacio.

SECONDA FILA:
Il Benevento ha qualche nodo di mercato da sciogliere (ad esempio Lapadula in uscita), non si è rinforzato tantissimo ma ha conservato l’intelaiatura che per poco l’anno scorso regalava la salvezza. Mister Caserta è molto preparato, i sanniti hanno tutto per intromettersi nella lotta al vertice.
Parte sempre sotto traccia, i nomi sono spesso semisconosciuti ma il Cittadella alla fine ai playoff ci arriva praticamente sempre. L’allenatore è cambiato ma il ds Marchetti, uomo dei miracoli, è rimasto e siamo convinti che farà ancora miracoli.
Sul Crotone c’è da aprire una parentesi. I calabresi potrebbero incassare una quindicina di milioni da Simy e Messias. Capite che molto dipende da come li investirà. Per ora ci sembra una rosa da playoff e non di più.
Anche a Ferrara possono sperare di giocarsi gli spareggi a fine stagione. Clotet ha fatto benissimo a Brescia e può ripetersi alla Spal, la squadra è buona ma andrebbe puntellata parecchio per giocarsi i primi posti.

TERZA FILA:
Il Pisa di D’Angelo ha perso una goal-machine come Marconi ma compensa con Cohen e col giovane Lucca, due potenziali craques. Il resto della rosa è competitivo e può migliorare il 14esimo posto dell’anno scorso.
La neopromossa più quotata ci sembra la Ternana, e non solo per la vittoria di Bologna. All’attacco, già fortissimo l’anno scorso, sono stati aggiunti due bomber di categoria come Pettinari e Donnarumma; anche la difesa è stata puntellata ed ecco che Lucarelli può sperare nel colpaccio playoff.
Stessa ambizione per la Cremonese, che ha confermato buona parte della rosa 13esima l’anno scorso ma ha aggiunto bomber Vido e alcuni giovani interessanti.
Difesa solida, centrocampo puntellato, un Diaw in avanti che assicura la doppia cifra: mica male il Vicenza di Di Carlo! Il Lane potrebbe stupire.

QUARTA FILA:
La Reggina ha appena portato a casa Galabinov e lo inserisce in una rosa discreta, con qualche lacuna ma se Aglietti affronterà col piglio giusto la sua prima esperienza su una panchina del sud potrà ottenere una salvezza tranquilla.
Gli addetti ai lavori hanno fiducia nel Frosinone che però ha perso qualche elemento importante. E poi Grosso in panchina non ci convince fino in fondo: per noi i ciociari sono da parte destra della classifica.
E arriviamo al Como. Se azzeccassimo la posizione, sarebbe salvezza senza playout. Chi pensa che prendendo Cerri e La Gumina i lariani siano da zona playoff si sbaglia: sono due attaccanti bravi, senz’altro, ma entrambi in cerca di rilancio. La rosa comasca è quella con meno esperienza in B, la fase difensiva è un’incognita, il centrocampo in B ha tutto da dimostrare, così come Gattuso: insomma, ci si può salvare ma si dovrà pedalare. Anche perché il livello medio è alto. Poi magari Cerri, La Gumina e Varnier tornano quelli rispettivamente di Perugia, Palermo e Cittadella, Kabashi esplode, Gatto fa ancora 15 gol e allora parleremo di altro.
I lariani potrebbero essere ancora punto a punto con l’Alessandria: Marconi è un super rinforzo, Benedetti aiuterà la difesa di Longo che ha avuto innesti di livello anche sulle fasce. Non sarà facile tenerli ancora dietro.

QUINTA FILA:
Rischia l’Ascoli, che già l’anno scorso si è salvato al pelo. Sottil aspetta news dal mercato, l’innesto di Botteghin lo aiuterà ma per ora i bianconeri non possono star tranquilli.
Troppe lacune per il Perugia, a cui manca una punta e qualcosa a centrocampo. In paragone al Como si è rinforzata peggio e può rischiare, ma il mercato potrebbe giungere in aiuto di mister Alvini.
Altra squadra che l’anno scorso si è salvata appena, il Pordenone di Paci potrebbe essere tra le candidate alla retrocessione diretta. Passare da Ciurria a Ciciretti, insomma…
Infine il Cosenza, ripescato da poco. Al momento la squadra di Zaffaroni è un cantiere e non è facile che riesca ad allestire in tempo una squadra da salvezza.

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