La proposta per il week-end: una passeggiata per i giardini di Villa Melzi

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Nella meravigliosa cornice di uno dei luoghi più belli del Lago di Como, i Giardini di Villa Melzi a Bellagio, premiati nel 2016 come “Parco più bello d’Italia” e ora riaperti per la nuova stagione fino al 31 ottobre, c’è la possibilità di trascorrere un intenso fine settimana tra i viali, riscoprendo le secolari specie botaniche sapientemente conservate, ammirando le
opere d’arte sparse nel verde e guardando i paesaggi del lago e pure rinnovando le tradizioni legate alla memoria della famiglia che nei secoli ha abitato la villa e i giardini e ne ha preservato la natura originaria di pregiata residenza estiva.

 

 

Un luogo di eccellenza, mantenuto con cura dai Melzi d’Eril fino a inizio Novecento e quindi dal ramo della famiglia Gallarati Scotti che ancor oggi custodisce e apre i giardini ai visitatori.nQuest’anno, sotto la storica serra per il ricovero delle piante di agrumi (“orangerie”) progettata dall’architetto Luigi Canonica ed oggi adibita a Museo con sculture e cimeli della storia di famiglia, si apre un luogo dove si possono scoprire i segreti di una tradizione italiana antica ed ormai rara. Qui l’artista Abele Vadacca, allievo di illustri maestri del ‘900 e impegnato nella scultura fin da tenerissima età, mette a disposizione la sua conoscenza nell’arte italiana della lavorazione del marmo bianco. Qui ci si ritrova calati in un’atmosfera da bottega d’arte, al fianco dell’artista mentre è impegnato
nella realizzazione di un’opera che ispira e merita ispirazione: il ritratto del duca Tommaso
Fulco Gallarati Scotti, insigne intellettuale e diplomatico che tanto rese all’Italia ed alla cultura e che fu molto legato a questi luoghi.


Ogni sabato pomeriggio i giardini di Villa Melzi saranno quindi animati da questo processo
creativo, attraverso cui lo scultore, come avveniva nelle più antiche storie di bottega , giungerà a realizzare l’”opera summa” entro la fine di ottobre.