La DAD nelle università telematiche, il caos

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Ph Unsplash

Patrizia, terzo anno di scienze tecniche e psicologiche presso un’università telematica, ci parla della sua esperienza in DAD.

Cosa è cambiato da quando c’è la DAD?

Il caos. Nonostante si possa pensare che la mia università, già a distanza, potesse essere avvantaggiata, in realtà è stato il contrario.

Molti pensano che le università telematiche siano già 100% digitalizzate, ma in realtà di telematico abbiamo solo videolezioni e materiali. Tutto il resto era in presenza, come incontri con i tutor, preparazioni pre-esame e gli esami stessi.

L’università non era pronta al cambiamento e lo ha dimostrato fin da subito, dove ci ha costretti a quattro mesi di stop.

Quattro mesi fermi significa perdere un anno. Noi non abbiamo sessioni normali, ne abbiamo sette in cui si possono dare massimo due esami alla volta. Inoltre con il fatto che non esiste il fuoricorso, a chi mancano esami tocca pagare la retta per un anno extra.

C’è stato un cambio anche nei costi in generale?

Ho sentito molti amici che hanno risparmiato grazie alla DAD. Ad esempio sugli spostamenti o sulla mensa, ma io no.

Hanno aumentato la retta per tutti per cambiare il portale su cui si faceva lezione e si caricavano i materiali, per aggiungere la possibilità di farci gli esami. Hanno aumentato i prezzi della mensa, perché c’è meno afflusso e hanno aumentato il costo degli esami.

Nella mia università si pagano i diritti di segreteria, quindi effettivamente paghiamo gli esami. Sono passata da pagare 20 euro a 50 euro.

Perché non cambiare?

Ho scelto questa università perché la mia facoltà richiede l’80% di obbligo di frequenza e dato che ho una malattia rara non avrei potuto seguirla in presenza in un’altra università.

Ci sono tanti pregiudizi sulle università telematiche, ma le persone le scelgono per necessità, non certo perché si studia di meno, anche perché non è assolutamente così.

Come programma di studi mi sono sempre trovata benissimo, solo ora vorrei sinceramente scappare.

Non sono nemmeno l’unica, se si guardano le recensioni su internet si vede chiaramente un trend negativo soprattutto nell’ultimo anno.

Speri la DAD abbia un futuro? Per poter cambiare università?

Sinceramente mi piacerebbe, ma se annunciassero corsi in DAD a settembre non mi iscriverei. Il timore che sia solo un esperimento temporaneo che poi viene rimosso è troppo grande e io non posso permettermi di garantire un determinato quantitativo di ore in presenza.

La DAD favorirebbe tantissime persone, non solo come la sottoscritta, ma anche persone che lavorano o che comunque necessitano di organizzarsi da soli orari di studio e lezioni. Spero che molte università valutino la possibilità di continuare con i corsi in DAD in maniera definitiva.