Oggi si è tenuto un appuntamento molto importante per gli studenti del CFP di Como. A conclusione del percorso di lettura del romanzo “Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò”, le classi seconde del settore alimentazione e benessere ne hanno incontrato l’autrice, Nicoletta Bortolotti. Hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con lei su osservazioni e considerazioni emerse durante la lettura del romanzo, realizzata in classe a partire dal mese di settembre. “Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò” racconta, con stile eclettico e musicale, la storia personale e artistica di Ahmed Malis, talento della periferia milanese, famoso per i suoi disegni iperrealisti. La sua è una storia di riscatto e di opportunità. Ahmed è cresciuto in situazione di difficoltà sociale nei sobborghi delle metropoli meneghina, ha sempre avuto un talento innato per il ritratto iperrealista, che ha coltivato come autodidatta, con la difficoltà di poter acquistare anche matite e pastelli. Grazie al supporto del Centro di aggregazione giovanile CDE Creta del Giambellino, è riuscito a portare alla notorietà il suo talento. Ha ottenuto stima e solidarietà, riuscendo a laurearsi alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.  La sua storia è stata raccontata nel libro illustrato da lui e scritto da Nicoletta Bortolotti “Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò”.

“Il romanzo intreccia temi importanti per i nostri studenti – hanno spiegato le docenti di lettere del CFP – i ragazzi si sono immedesimati nella storia del protagonista e in quella degli altri personaggi”.

“Valorizzare i propri talenti, assumersi responsabilità, il “dover essere all’altezza”, il confronto generazionale e gli incontri che ti cambiano la vita… sono numerosi gli spunti di riflessione e di approfondimento che questa storia propone” ha evidenziato l’autrice Nicoletta Bortolotti – “ e nei ragazzi che ho incontrato oggi ho visto proprio la curiosità e l’interesse della scoperta”.

“Abbiamo scelto di proporre agli allievi del CFP la lettura del libro – spiega la direttrice Antonella Colombo – per dimostrare che un’attitudine può trasformarsi in un’opportunità e permettere di crescere e realizzarsi. I nostri ragazzi scelgono il percorso professionale partendo dalle loro passioni. La storia di Ahmed ci racconta anche della periferia milanese e della sue potenzialità espressive, che oggi vediamo anche nel mondo della musica trap”.

Il ritorno alla parola, al testo scritto, alla riflessione e al confronto sono obiettivi importanti del percorso formativo nel contesto della società delle immagini e dei social. Questo progetto, realizzato grazie alla collaborazione con la libreria Colombre di Erba, verrà seguito il prossimo 18 marzo, per le classi del settore benessere, dall’incontro con Alessandro Q. Ferrari, autore di “Devo essere brava”.