In 20 mila per l’ultimo saluto a Kobe Bryant

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L’America piange ila morte del leggendario Kobe Bryant. In 20 mila persone hanno partecipato allo Staples Center di Los Angeles, casa dei Lakers, per ricordare l’ex stella della Nba, e sua figlia Gianna, promessa del Basket. Padre e figlia sono morti in seguito ad un incidente in elicottero insieme ad altre sette persone. Un palco circondato da 35 mila rose rosse dove la prima a salire per rendere omaggio alla leggenda è stata Beyoncé. La moglie di Kobe Bryant, Vanessa Bryant, ha deciso di fare causa all’operatore dell’elicottero in cui hanno perso la vita il marito e la primogenita della coppia.

Kobe Bryant e sua figlia Gianna

Strazianti le parole di Vanessa Bryant: “Non posso immaginare la vita senza Gigi, non potrò vederla andare all’high school, non potrò mai dirle quant’è bella il giorno del suo matrimonio, e non potrò vedere i suoi figli. Ci mancate ogni giorno. Sapevo che Kobe era feroce sul campo di basket, ma per me era Koko e io la sua principessa e regina madre, insieme da quando avevo 17 anni e mezzo. Sono stata la sua migliore amica, la sua prima ragazza, sua moglie, il suo grande amore – ricorda -. Mi ha mandato un ultimo messaggio prima di morire: voleva che ci prendessimo un po’ di tempo soltanto lui ed io, senza le bimbe, per stare assieme. Non ce l’abbiamo fatta. Il marito più eccezionale di tutti, io fuoco e lui ghiaccio e anche viceversa, ci completavamo totalmente. Ora non sarà più qui per dare il sostegno che era capace di dare alle suo figlie più piccole, ma io voglio che loro sappiano che uomo straordinario fosse. Dio sapeva che tu e Gianna non potevate vivere lontani l’uno dall’altra, e quindi vi ha preso insieme. Tu prenditi cura di lei, io lo farò con loro. Ti amiamo e ci mancherete per sempre. Ci rivedremo in paradiso, tutti assieme”.

Vanessa Bryant
Michael Jordan

Al funerale c’era anche Michael Jordan: “Quando è morto Kobe, con lui è morta una parte di me e se anche voi tutti siete qui, è perché per voi è lo stesso. Riposa in pace fratellino mio”.