Il “palo” della rapina al Casinò resta in silenzio: voleva scappare a Zanzibar!

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Non ha detto una parola. In silenzio davanti al Gup di Como che lo ha interrogato in carcere al Bassone di Como dove è rinchiuso per la maxi-rapina da 760.000 franchi svizzeri di fine marzo al Casinò di Campione d’Italia. Il 53enne comasco – anche se residente a Mendrisio – che è stato arrestato con l’accusa di avere fatto da basista al rapinatore vero e proprio in quell’occasione si è avvalso della facoltà di non rispondere e rimane in carcere. Era assistito dai suoi legali.

Il comasco, responsabile della sala slot a Campione, avrebbe pensato alla fuga giusto pochi giorni prima del suo fermo: avrebbe prelevato una cifra considerevole per poi poter andare all’estero. Zanzibar secondo i carabinieri del comando provinciale che lo hanno intercettato e che poi hanno sollecitato al Gup l’ordinanza di custodia cautelare al più presto per evitare il rischio di fuga.

E dopo il fermo del basista ora è caccia aperta all’autore del colpo vero e proprio. Un bandito, con baffi e naso finto per non essere identificato dalle telecamere di sicurezza, che dopo essere entrato all’ufficio cassa ha minacciato gli impiegati portando via i soldi in uno zainetto.