Il misterioso cranio di Roma potrebbe essere di Plinio il Vecchio

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Il misterioso cranio conservato all’Accademia di Arte Sanitaria di Roma, esposto anche a Como al Broletto prima di Natale, potrebbe essere con molta probabilità il cranio di Plinio il Vecchio. Questo è quello che avrebbero evidenziato le scoperte del giornalista e storico dell’arte Andrea Cionci che ha operato in collaborazione con esperti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e delle università Sapienza di Roma, di Firenze e di Macerata. La scoperta con i relativi dati è stata presentata oggi a Roma.

Le analisi condotte da Mauro Brilli, dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr (Cnr-Igag), avevano ipotizzato che si trattasse di un cranio appartenuto a un individuo vissuto in alcune zone dell’Appennino centrale e della Pianura Padana ma che sarebbe appartenuto a un uomo di 37 anni, vent’anni in meno rispetto a Plinio il Vecchio.

I risultati genetici ottenuti da David Caramelli, dell’Università di Firenze, e da Teresa Rinaldi, dell’Università Sapienza hanno però risolto il mistero: il cranio racconterebbe in realtà la storia di due individui. La mandibola apparterrebbe a un uomo di origine africana mentre il cranio a un uomo dell’età di Plinio il Vecchio.

La ricerca durata due anni, in via di pubblicazione da parte dell’Accademia, è stata possibile grazie al finanziamento di cittadini privati.