Il Frontaliere Sicuro, nuovo servizio informativo per gli italiani che lavorano in Svizzera

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Frontaliere Sicuro nasce come servizio di formazione ed assistenza verso tutti i cittadini Italiani che lavorano in Svizzera. Dal 2018 ad oggi, abbiamo incontrato piu’ di 2000 Frontalieri, abbiamo parlato con loro, li abbiamo ascoltati, ci siamo confrontati e siamo intervenuti in situazioni di bisogno, piu’ delle volte interfacciandosi con figure professionali nell’ambito sindacale e previdenziale.

Una delle domande alla quale spesso mi trovo a rispondere è quella relativa al sistema dei TRE PILASTRI, ovvero la base del sistema previdenziale Svizzero.

Partiamo dal presupposto che, nonostante ci siano alcune similitudini tra sistema previdenziale Italiano e Svizzero, il trattamento pensionistico del lavoratore dipendente sia del residente che del Frontaliere è determinato proprio dal sistema dei TRE PILASTRI:

IL PRIMO PILASTRO o AVS, è paragonabile alla nostra INPS, atta a garantire il minimo vitale, il suo importo dipende dagli anni di lavoro e dallo stipendio lordo percepito. E’ un’assicurazione di tipo SOCIALE, ovvero tutti contribuiscono in egual misura (circa il 10% di detrazione sullo stipendio) in modo che l’intera comunità ne possa beneficiare. Ad oggi, l’età legale per il pensionamento in Svizzera è di 64 anni per le donne e 65 per gli uomini.

IL SECONDO PILASTRO o LPP,  si avvicina al concetto di TFR a differenza che, invece  di essere versato alla fine di ogni rapporto di lavoro, viene accumulato su un “conto di libero passaggio” e versato poi al raggiungimento dell’età pensionabile. L’obiettivo della previdenza professionale è quello di mantenere il tenore di vita abituale al momento della pensione, infatti il suo importo è strettamente legato a quanto guadagnato durante la vita lavorativa. La trattenuta dalla busta paga è variabile a seconda della fascia di età del contribuente.

IL TERZO PILASTRO corrisponde invece alla PENSIONE INTEGRATIVA, ovvero ad un capitale finalizzato ad integrare individualmente e a seconda delle esigenze l’ammontare della rendita pensionistica finale. Al contrario dei primi due, il terzo pilastro è totalmente libero per quanto concerne la cifra che si desidera investire mensilmente ( di solito si parte da circa 100 chf/mensili). Nonostante non vi sia alcuna legge che obblighi i lavoratori a sottoscriverne una, la polizza di terzo pilastro è uno strumento essenziale per garantire una rendita di pensionamento che superi il 50/60 % dell’ultimo stipendio percepito.

Per tutti i pilastri sono inoltre previste coperture previdenziali per l’invalidità, la disoccupazione (solo per i residenti in CH), il decesso e prestazioni per i superstiti.

Nelle prossime settimane andremo a snocciolare nel dettaglio tutte le coperture e tutti i limiti di questo sistema e, soprattutto, andremo a capire con esattezza come calcolare la nostra rendita pensionistica di Frontaliere.