Il film con Mick Jagger girato sul Lario chiuderà la 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia

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Il  thriller,  ‘The Burnt Orange Heresy’, tratto dal romanzo di Charles Willeford e sceneggiato da Scott B. Smith, girato in parte a Como e dintorni lo scorso autunno, verrà presentato fuori concorso in prima mondiale sabato 7 settembre , alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, prima della cerimonia di premiazione della kermesse. Nel film si scontrano il mondo dell’arte e quello della malavita, sullo sfondo dell’Italia odierna.

Mick Jagger in gita sul lago durante una pausa ai tempi delle riprese

Le riprese hanno visto trattenersi a lungo in città i protagonisti del film, in particolare il leader degli immensi Rolling Stone, Mick Jagger, che per l’occasione interpreta un potente collezionista d’arte

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The Burnt Orange Heresy, è diretto dall’italiano Giuseppe Capotondi, già regista de La doppia ora e di Suburra – La serie.

I due attori principali dell’intrigo, Claes Bang e Elizabeth Debicki, sono stati visti spesso su set realizzati dalle parti di Cernobbio

una scena del film con Claes Bang ed Elizabeth Debicki

Del cast fa parte anche un mostro sacro della recitazione come Donald Sutherland

La sinossi:

Il carismatico critico d’arte James Figueras (Claes Bang) seduce l’affascinante turista Berenice Hollis (Elizabeth Debicki). I due nuovi innamorati raggiungono la lussuosa proprietà sul Lago di Como del potente collezionista d’arte Cassidy (Mick Jagger). Questi rivela di essere il mecenate dello schivo Jerome Debney (Donald Sutherland), una sorta di J.D. Salinger del mondo dell’arte, e avanza ai due una strana richiesta: rubare a qualsiasi costo uno dei capolavori di Debney dallo studio dell’artista. Ma appena la coppia inizia a conoscere il leggendario Debney, comprende che nulla di quel personaggio e della loro missione è ciò che sembra.

Con questo film, Como e il suo Lago torneranno ancora una volta a far parlare di Lariowood