3-1 per i nerazzurri propiziato da un rigore molto generoso. Prestazione dignitosa dei lariani, nonostante il valore dell’avversario

Su queste pagine non leggete quasi mai l’espressione “risultato immeritato“. Perché alla fine il campo è sempre sovrano: se si creano tante occasioni ma non si vince, evidentemente si è mancati in finalizzazione. Però quando sono le decisioni arbitrali a incidere sul risultato, allora i meriti di chi viene sfavorito vanno riconosciuti.

A Pisa il Como non ha approcciato bene la partita. Peccato per lo scivolone di Bertoncini che ha contribuito al gol segnato già al 7′ da Puscas. Un po’ troppo timorosi i lariani, condizionati dalla giornata non brillante di Bellemo e Nardi, dalle assenze arcinote e forse anche dall’esclusione dall’undici titolare di Ciciretti, il migliore col Cittadella. Nella seconda metà del primo tempo però i lariani vengono fuori bene: certo, Gori è costretto a un paio di interventi su Torregrossa e Birindelli, ma anche La Gumina, Gliozzi e Varnier hanno la palla buona per il pareggio e la sbagliano.
Nella ripresa il Como si rivitalizza dopo l’ingresso di Ciciretti e segna al 63′: corner, sponda di La Gumina per Gliozzi che appostato sul secondo palo fa 1-1. Un minuto dopo, però, il Pisa viene omaggiato di un rigore per fallo di Ioannou su Birindelli, però il cipriota sembra colpire nettamente il pallone. Al Var c’è Marini, lo stesso arbitro di Benevento-Como, che non richiama l’arbitro al monitor. Torregrossa spiazza Gori e, in seguito, arriverà anche il tris di Puscas su ottimo assist di Lucca.

Di questa partita restano le buone prestazioni di Gori, Cagnano (sempre più continuo) e Iovine, nonché il nono gol stagionale di Gliozzi. Sarebbe stato bello omaggiare con un successo il già compianto Nino Balducci, vero e proprio simbolo del giornalismo sportivo comasco, ma tant’è. Mancano tre partite: Vicenza, Reggina (l’unica in trasferta) e Cremonese. Appuntamenti da giocare al massimo: tanti giocatori devono guadagnarsi la riconferma e pure la posizione di Jack Gattuso non è così certa in ottica prossima stagione. Ok che la salvezza era l’obiettivo, ma chiudere l’anno con sei sconfitte non sarebbe il massimo…